Cremona. La notte scorsa a Castelverde, un abitante di via Papa Giovanni XXIII, trovandosi nella propria camera da letto con la finestra aperta ha sentito un rumore che gli sembrava provenire dal cancello del vicino di casa. Insospettito, l’uomo, sui cinquant’anni, si è alzato e ha notato due individui sul vialetto dell’abitazione del vicino, che usando una torcia camminavano sul retro della casa per poi illuminare la porta d’ingresso nel tentativo di aprirla. Vistisi sorpresi dall’uomo apparso alla finestra, i due dapprima di nascondevano dietro una siepe, poi fuggivano verso via monsignor Gardinali. Nel frattempo, il cinquantenne chiamava i carabinieri che iniziavano a controllare e vigilare tutta la zona circostante. Più tardi, alle 3.20, in via delle Margherite una donna di 47 anni chiamava i Carabinieri di Cremona, perché aveva sentito dei rumori provenienti dal retro della propria casa, poco prima che scattasse l’allarme. Disinnescato il sistema d’allarme, la donna facendo un controllo scopriva che qualcuno, usando un arnese da scasso, aveva cercato di forzare l’anta di una finestra per entrare nella sua casa. Non si notava nessuno fuggire. Da Cremona intanto arrivava un’altra pattuglia dei carabinieri per continuare le ricerche. Poco dopo in via Mons. Gardinali, davanti al bar Portici, un uomo a bordo di una Puegeot 307 faceva retromarcia e si dirigeva in via Bergamo verso Cremona. I carabinieri lo raggiungono, azionano i lampeggianti blu per invitarlo a fermarsi per un controllo, ma l’uomo accelera di scatto sulla via Bergamo per poi tornare a folle velocità sulla tangenziale di Castelverde, per abbandonare l’auto, che andava a urtare contro una Lancia Y in sosta che a sua volta colpiva una Toyota Yari e un’Audi Q3. Sceso dalla macchina, l’uomo scappava a piedi, scavalcando il recinto di una casa di via Matteotti e poi saltando ancora muretti e siepi divisorie nella piazza Caduti di Cefalonia. Il fuggiasco riusciva a far perdere le proprie tracce ai militari che lo inseguivano, poi veniva rintracciato in piazza Colombo, stavolta a bordo di una bicicletta, diretto verso via Kolbe. Abbandonata la bici, proseguiva a piedi, ma all’incrocio con via Bachelet i carabinieri lo bloccavano e lo identificavano come un uomo di 45 anni, iniziali M.A., nato in Albania nel ‘73 e residente a Cremona. Perquisendo l’automobile, i carabinieri trovavano diversi attrezzi da scasso. La bicicletta invece era stata portata via da un condominio di via Panni. L’arrestato veniva quindi trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma Santa Lucia di Cremona, in vista del processo per direttissima.

 

Paolo Zignani

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