L’azienda speciale del Comune Cremona Solidale si è trasformata in una macchina da utili, ben 492.076 euro nel 2017, più 45,5% sul 2016, come ha fatto sapere il direttore Emilio Tanzi in commissione welfare. Un risultato che deriva dalla stabilizzazione dei ricavi, che ammontano a circa 22 milioni, con una riduzione dei costi pari allo 0,7%, per 21 milioni e 700mila circa. Sullo slancio dell’entusiasmo dell’analisi finanziaria, Emilio Tanzi ha sostenuto che se Cremona Solidale emettesse delle obbligazioni potrebbe garantire una redditività dell’’8,8%, molto più di Bot e Btp. Anche il rapporto degli oneri fiscali sul totale dei ricavi è diminuito dal 46 al 32,1%: la casa di riposo, l’ex Soldi, un tempo chiamato familiarmente “el Soch” potrebbe far invidia per i suoi risultati finanziari ai lupi di Borsa. Tanzi, con a fianco il presidente Emilio Arcaini, parla come un provetto economista e vanta nientemeno che la riduzione del 9,8% delle assenze, scese da 29,5 giorni all’anno per ogni addetto a una media di soli 26,6 giorni. I controlli e il monitoraggio hanno migliorato la salute dei dipendenti, verrebbe da dire. L’assenteismo denunciato più volte da anni sta è stato ridimensionato. Tanzi ammette che si tratta comunque di un lavoro molto usurante, e che l’età media vicino ai cinquant’anni mette in difficoltà il personale, quindi l’azienda investe per la tutela della salute acquistando, ad esempio, sollevatori nella palazzina Mainardi, la più vecchia, che risale agli anni 90, dove la movimentazione dei pazienti è ancora manuale.
I dati economici però non incantano i tiratori scelti dell’opposizione, come l’ex assessore Luigi Amore, che parla di una struttura rimasta ferma, rispetto all’attivismo di altre strutture sul territorio. Dei tanti progetti annunciati negli ultimi quattro anni si vede ben poco. In via Brescia 207 si conserva l’esistenza, si mantengono i servizi, di innovazione non se ne vede. Sulla presa in carico dei cronici, prevista dalla riforma regionale, Tanzi ammette ritardi, che però dipendono dalla riforma stessa. Poi i medici di base risultano conoscere poco Cremona Solidale, quindi il lavoro di rete non è decollato. L’assessore Rosita Viola reagisce all’offensiva di Luigi Amore ricordando che in via XI Febbraio 60 sta per sorgere una cittadella di minialloggi per anziani con welfare di comunità del tutto innovativa, mentre la stessa palazzina storica ex Soldi sarà ristrutturata e inaugurata l’anno prossimo. Anche i servizi per l’Alzheimer migliorano: termineranno in poche settimane i lavori di un nuovo giardino. I progetti sono tanti, l’utile viene reinvestito completamente nelle migliorie. Per le opposizioni però, in una città anziana come Cremona, la casa di riposo dovrebbe essere più protagonista del mondo dei servizi.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata