L’Old Fashion può riaprire per i prossimi 15 giorni. Il motivo? Tutto scaturisce dal fatto che i gestori della discoteca avevano impugnato al Tar il decreto di sospensione della licenza per 30 giorni firmato dal questore Marcello Cardona   all’indomani dell’aggressione al 19enne Niccolò Bettarini. E qualche giorno fa il presidente della Prima sezione del Tribunale amministrativo della Lombardia ha fermato momentaneamente il provvedimento, fino al 25 luglio, proprio nel giorno in cui si terrà la camera di consiglio: “La sospensione della stessa sanzione gravata – si precisa però nel dispositivo – cesserà e riprenderà all’esito del giudizio cautelare emesso in sede collegiale”. Dunque, tutto sospeso per un paio di settimane. Secondo la motivazione, infatti, “Mentre appare plausibile e giustificata l’adozione immediata di un provvedimento di sospensione dell’attività del locale nell’immediatezza dei gravi fatti di cronaca avvenuti nel primo mattino dell’1 luglio 2018 – ha sottolineato Angelo De Zotti, presidente del Tar per la Lombardia – la prosecuzione della sanzione rischia di vanificare la funzione essenziale del rimedio cautelare, che invece si impone a fronte di un bilanciato contemperamento degli interessi in conflitto”. Che, in altre parole, significa che sono fondate le ragioni che hanno spinto ad agire con tempestività, ma, in attesa che i giudici si esprimano, vanno tutelati gli interessi dei titolari. Tutto è accaduto nelle prime ore del primo luglio quando, un gruppo di ragazzi (quattro quelli fermati e sei quelli ricercati) aveva aggredito il giovane Bettarini vicino all’ingresso dell’Old Fashion, prendendolo a calci e pugni e colpendolo con otto coltellate. Dopo nemmeno due giorni, la decisione del questore di sospendere la licenza per 30 giorni al locale. Quello che era stato contestato era il luogo della prima aggressione, ossia l’interno della discoteca e la chiusura era stata motivata con queste parole: “al fine di evitare il ripetersi di episodi violenti” ha deciso la chiusura della discoteca Old Fashion per un periodo di trenta giorni dopo l’accoltellamento di Niccolò Bettarini, figlio dell’ex calciatore Stefano e di Simona Ventura. Quanto avvenuto il primo giorno di luglio arreca “danno per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini”. Questo comunicato era arrivato poche ore dopo l’operazione a cui Bettarini era stato sottoposto al braccio perché uno dei colpi inferti al giovane aveva rischiato di compromettere un tendine.

 

 

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