Tre anni fa, nel settembre 2015, l’assessore Maurizio Manzi poteva andare orgoglioso di un dato, reso noto in una conferenza stampa: che a Cremona i premi ai tredici dirigenti non erano diventati una parte fissa dello stipendio, anzi che non erano più nemmeno certi, perché l’amministrazione avrebbe valutato e poi erogato le retribuzioni di risultato secondo criteri meritocratici evidenti ai cittadini. Allora il fondo disponibile stanziato dal Comune era di 141mila euro, di cui solo 74mila effettivamente erogati. L’amministrazione aveva quindi risparmiato circa la metà. Quest’anno, secondo un documento del settore giuridico-amministrativo ed economico dei rapporti di lavoro, il fondo per i premi, che tecnicamente si chiamano retribuzioni di risultato, è aumentato fino a 150.366, 69 euro, importo corrisposto ai dirigenti in misura del 78,81%, cioè per 118.500 euro, secondo la proposta del nucleo indipendente di valutazione. I responsabili dei settori comunali sono dunque diventati più efficienti e complessivamente incassano 44mila euro in più. La spesa municipale per gli oneri riflessi a carico dell’ente è di 37.383 euro, mentre la spesa complessiva, comprendendo tutti i dettagli, arriva a 155.883 euro. L’obiettivo della giunta Galimberti, e dell’assessore Manzi, era un cambio di mentalità della dirigenza, in modo da riuscire a fare programmazione, al di là del disbrigo delle incombenze quotidiane. Problema, questo, molto diffuso nella pubblica amministrazione. L’incremento della spesa per le retribuzioni di risultato, in attesa dei chiarimenti della giunta, potrebbe avere questo significato. Intanto l’ultimo consiglio comunale, che ha approvato gli equilibri e l’assestamento di bilancio, ha preso atto di alcune novità di rilievo.
Tra le maggiori entrate correnti spiccano infatti i 300mila euro ricavati dall’accertamento dei crediti che il Comune vanta sugli assegnatari delle case popolari ex Aler, non iscritti quindi al bilancio municipale, riferiti a casi in carico ai servizi sociali, e per fatture a saldo di spese condominiali. Dunque, chi non aveva pagato negli anni scorsi, in seguito ai controlli dell’amministrazione, si è messo in regola.

 

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