I Carabinieri della Compagnia di Cremona hanno raccolto la richiesta di “aiuto” da parte degli agricoltori e non solo, che vivono e lavorano nelle strade arginali tra i comuni di Cremona, Spinadesco e Crotta d’Adda. Qui, infatti, era stata allestita una vera e propria piazza dello spaccio da parte di magrebini, ben organizzati e con precisi ruoli, binocoli, armi bianche, droga e denaro. Nel corso di un mirato servizio alla prevenzione e repressione dei reati concernenti le sostanze stupefacenti, gli uomini dell’Arma hanno arrestato due persone, un marocchino di 23 anni, in Italia senza fissa dimora, nullafacente, censurato, identificato grazie il permesso di soggiorno per stranieri rilasciato nel febbraio del 2017 dalla questura di Ravenna e un quarantenne nato a Codogno, nel lodigiano, ma residente a Somaglia nullafacente. I due, nel territorio di Cremona, nei pressi di una stradina interpoderale che appunto costeggia il canale navigabile, nelle vicinanze della sp 234 sorpresi, unitamente ad altri due soggetti ancora non identificati a spacciare all’interno di un campo coltivato a mais, armati di un machete, e all’arrivo della pattuglia si sono dati alla fuga. Fermati e perquisiti sono stati trovati in possesso gr.25 di cocaina contenuti in un involucro di cellophane e un etto di eroina. La successiva ispezione dell’area ha permesso di rinvenire e sequestrare altri strumenti del mestiere. Solo nell’ultimo mese, in questo luogo erano stati messi a segno due inseguimenti ingaggiati dalle pattuglie dei Carabinieri una volta intercettate le auto degli spacciatori. In tutti e i due casi i delinquenti, pressati ed ormai braccati dai militari, non hanno esitato ad abbandonare le auto in mezzo la strada e darsi alla fuga dileguandosi di corsa nei campi. Le vetture sono risultate intestate a soggetti residenti a Milano, quasi sempre donne di etnia rom che risultano avere decine di auto intestate. I clienti erano giovani e meno giovani, provenienti da tutti i centri della provincia, ed anche da alcuni centri delle limitrofe delle province di Lodi e Piacenza “conquistati” dai prezzi vantaggiosi per l’acquisto delle varie sostanze. L’eroina chiamata “scura” o la “brutta” ceduta a 20 euro a dose (circa un grammo), mentre la cocaina “bianca” o la “bella” a 60 euro a dose (circa mezzo grammo. I Carabinieri della Compagnia di Cremona, stanno continuando gli accertamenti finalizzati ad identificare i complici del gruppo di spacciatori arrestati nonché ad identificare il maggior numero possibile di clienti.

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