Il Comune di Cremona negli ultimi anni si è sforzato di rendere chiare le valutazioni e i premi dei dirigenti come strumento di valutazione dei servizi ai cittadini, in seguito alle polemiche dei sindacati e dell’opinione pubblica. Le proteste hanno riguardato il carattere fisso e immutabile delle retribuzioni di risultato, che dovrebbero invece dipendere dal merito dimostrato anno per anno. In amministrazione provinciale, invece, dove la conflittualità sia sindacale che politica peraltro è stata quasi assente, a tutela dell’ente in anni di crisi istituzionale, i cambiamenti sono meno evidenti. Il dato di fatto è che corso Vittorio Emanuele II l’altro ieri ha erogato 84.993, 88 euro in retribuzioni di risultato relative al 2017, rispetto a un fondo per la dirigenza da 294.488 euro. I dirigenti, in tutto otto, percepiscono uno stipendio fisso – in tutto 228.100 euro – e uno variabile, il premio. Su otto, sei hanno ricevuto il 100% del premio, e due invece il 90%. Il taglio apportato quest’anno dall’amministrazione guidata dal presidente Davide Viola quindi è stato non più di 1.637,90 euro. Le difficoltà di bilancio sono tutt’altro che finite, dato che l’amministrazione cremonese risulta debitrice dello Stato per diversi milioni, per i vincoli di finanza pubblica, e le condizioni dei lavoratori sono a volte difficili, come dimostrano i centri per l’impiego di Soresina e Casalmaggiore a rischio chiusura, per effetto della legislazione contraddittoria tutt’ora in vigore. Crisi economica e dibattito sulle disuguaglianze si scontrano però con la relazione del Nucleo indipendente di valutazione dei dirigenti, consegnata il 9 maggio di quest’anno, per essere approvata il 28 giugno dal presidente Davide Viola, che ha accolto la valutazione delle prestazioni dirigenziali. Massimo Placchi fa la parte del leone: riceve infatti ben tre premi avendo ricoperto tre ruoli da dirigente, per un totale di 23.495,66 euro, al netto di oneri riflessi, irap e contributi. Massimo Placchi, ex direttore generale del Comune durante l’amministrazione Perri, ottiene 10.251,34 euro come dirigente delle risorse economiche e finanziarie, 8.597.15  per il settore Patrimonio ed edilizia scolastica e altri 4.647,17 per il coordinamento funzionale dell’amministrazione, avendo un ruolo trasversale che interessa tutto l’ente, di fatto come massimo dirigente. A Rinalda Bellotti (risorse umane) spettano 8.597 euro, a Patrizia Malabarba (infrastrutture) 9.319, a Dario Rech (lavoro e formazione) 8.597, infine ci sono i due dirigenti che ricevono il 90% del premio, cioè Antonello Bonvini, sistemi informativi e politiche europee, con 7003 euro, e Roberto Zanoni, dirigente dell’ambiente e del territorio, con 7737.

Paolo Zignani

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