Per oltre due ore l’ex fidanzato, e ancora convivente di Manuela Bailo, la trentacinquenne bresciana scomparsa da quasi due settimane, è stato ascoltato dal sostituto procuratore di Brescia Francesco Milanesi titolare dell’inchiesta. Matteo Sandri, che ha confermato che la relazione con la giovane è ormai finita da quasi due anni, ha risposto alle domande ed è stato sentito come persona informata dei fatti. Ha ricostruito le giornate di sabato, domenica e lunedì quando ha ricevuto gli sms di Manuela che sabato e domenica ha detto sarebbe rimasta a dormire al lago, mentre lunedì sera che era in compagnia dell’amica Francesca. In realtà la giovane bresciana non è mai andata al lago di Garda dove la famiglia ha una casa a Rivoltella e neppure dall’amica Francesca. Sandri è stato l’ultimo a ricevere sms da Manuela alle 21 e 51 di lunedì sera e anche l’ultimo ad averla vista attraverso alle le telecamere di videosorveglianza installate in casa. Riprese che si riferiscono al tardo pomeriggio di sabato quando Manuela era in casa da sola mentre l’ex fidanzato era al lavoro. L’uomo é dipendente di un negozio di elettronica in un centro commerciale nella provincia di Brescia. La Procura di Brescia sta lavorando per fare luce sulla scomparsa di Manuela Bailo, che manca da sabato 28 luglio, quando è stata vista per l’ultima volta ripresa dalle telecamere dell’abitazione dove vive con l’ex fidanzato ancora convivente. Sono stati anche ascoltati anche i colleghi del Caf Uil di Brescia dove Manuela Bailo lavora. Gli inquirenti hanno inoltre ritenuto inattendibili le segnalazioni ricevute nelle scorse ore, dall’uomo che aveva detto di averla vista a Taranto allo straniero che ha raccontato di averla incontrata domenica pomeriggio in un parco di via Milano a Brescia. I periti nominati dalla Procura stanno ricostruendo il traffico telefonico per capire se sia stata effettivamente la giovane a mandare fino a lunedì sera sms a parenti, amici e all’ex o se – come pensa la famiglia, che teme il peggio – i messaggi siano stati scritti da altri che si sono impossessati del cellulare di Manuela Bailo.

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