Della capotreno del regionale 2653, che martedì ha pronunciato l’annuncio razzista diventato caso nazionale, per Matteo Casoni dell’associazione di pendolari InOrario, si è parlato anche troppo. Chi viaggiava sul Milano-Cremona-Mantova delle 12.20, ha sentito la frase all’altoparlante: “I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. E agli zingari scendete alla prossima fermata perché avete rotto i coglioni”. Trenord ha avviato un’indagine interna. Di sicurezza si parla tanto ma per i pendolari “viaggiare sicuri” vuol dire arrivare a casa in orario, senza i disservizi tante volte segnalati. Così, pur unendosi alla condanna della frase, senza però chiedere il licenziamento, Casoni domanda attenzione per la reale situazione dei passeggeri. A novembre InOrario aveva inviato, senza più ricevere risposte, un documento al Comune, Rfi, Trenord, ministero dei Trasporti chiedendo maggiore presenza di forze di polizia sui treni. La polfer ha solo sei agenti fra Cremona e Mantova. I dipendenti di Trenord a loro volta sono soli o in due sulle linee cremonesi, e gli episodi di conflitto con i passeggeri sono numerosi, sino al caso limite del capotreno Giordano Stagnati, aggredito da un viaggiatore ma poi licenziato per una frase razzista. Stamattina sul Cremona-Milano delle 6.56, affollato di pendolari, una ventina erano senza biglietto e a Lodi altri ne sono saliti con le radioline a tutto volume. Per Andrea Bertolini (Utenti del trasporto pubblico) “si è creato un clima di odio verso noi stessi. La capotreno era esasperata dal clima che si è venuto a creare” e conclude che “bisogna convivere”, malgrado la contrapposizione tra colpevolisti e innocentisti. Il clima è peggiorato, al punto che stanno ancora continuando i commenti al post di Raffaele Ariano, il ricercatore pendolare che aveva segnalato la frase udita all’altoparlante, ricevendo insulti e minacce a ripetizione, anche un linguaggio nazista. I disservizi intanto continuano con una frequenza impressionante, mentre i politici intervengono sulla frase della capotreno. Ieri sera sulla Brescia-Cremona sono stati annunciati ritardi fino a 60 minuti, a causa della presenza di rami sui binari, in seguito al temporale. Stamattina il Cremona Pavia delle 7.09 ha perso 16 minuti nella preparazione del treno all’interno del deposito, il Cremona Treviglio delle 12.41 ne ha persi 18, ritardo replicato anche dalle corse successive. E alle 13.42 un guasto ha fatto perdere 15 minuti al Cremona Brescia.

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