E’ stato travolto e ucciso intorno alle 7.17 in via Comasina all’altezza della stazione della metropolitana. Per lui, un 76enne residente in città, non c’è stato nulla da fare: l’anziano è morto sul colpo. Grave il motociclista 29enne trasportato d’urgenza all’ospedale Sacco. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente, anche se da una prima ricostruzione pare che il 76enne stesse attraversando la strada sulle strisce pedonali quando è stato investito e ucciso. Un’ora prima intorno alle 6,15 altro sinistro questa volta in piazzale Loreto ha visto coinvolti un ape car e una opel corsa. Qui il bilancio è di tre persone ferite, di cui una in condizioni disperate. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano e i sanitari del 118: i pompieri hanno estratto dalle lamiere dell’Ape Car due uomini di 37 e 38 anni. Il più grave, il 37enne, è stato accompagnato in codice rosso al pronto soccorso del Niguarda, dove lotta tra la vita e la morte; meno grave il 38enne, accompagnato al Policlinico in codice giallo. Ferito lievemente anche il conducente dell’auto, un ragazzo di 21 anni: accompagnato in codice verde al Fatebenefratelli. Per i rilievi sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Milano ma ancora non chiara la dinamica del grave incidente. Il sabato da bollino rosso sulle strade e autostrade italiane per l’esodo estivo si è preannunciato a Milano nefasto per gli incidenti stradali. A queste vittime se ne aggiungono molte altre nei primi sei mesi del 2018 a Milano e hinterland. A livello nazionale i dati del 2017 non sono incoraggianti e hanno fatto registrare un trend in continua crescita con un +4,6% di incidenti mortali rispetto all’anno prima
Uno sguardo al passato parla di un bollettino di guerra: solo nel 2015, secondo i dati Istat ci sono stati 174.539 incidenti stradali con 3.428 morti e 246.920 feriti. Per la prima volta dal 2001 si è registrato a livello nazionale un aumento delle vittime con un nuovo calo nel 2016 (4,6%) ma un incremento nei primi mesi del 2017.  Dall’entrata in vigore della legge sull’omicidio stradale – e anche l’inasprimento delle pene per il reato di lesioni stradali – ci sono stati 843 incidenti mortali e altri 26.812 con lesioni. Per 456 eventi si è proceduto alla contestazione di questo nuovo reato e nell’85% dei casi i responsabili rischiano pene fra i 2 e i 7 anni di carcere. In 215 casi si è trattato peraltro di incidenti con più morti e più persone ferite. Proprio in quest’ultima fattispecie le situazioni registrate sono state 817 con 182 a più persone. Venticinque gli arresti in flagranza, cinque i fermi di polizia giudiziaria, 410 le denunce per omicidio stradale.

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