‘Vuoto a buon rendere’ è il nome del progetto con cui lo storico marchio di birra sarda Ichnusa rilancia la pratica virtuosa, ma da tempo sostituita dall’usa e getta, del vuoto a rendere. Questa iniziativa “porterà a una diminuzione di oltre un terzo delle emissioni di gas a effetto serra e ad una sostanziale riduzione di consumo energetico”, ha spiegato Matteo Borocci, direttore del birrificio di Assemini durante la presentazione del progetto a Milano.

Nel 2019 Ichnusa inaugurerà anche una linea di confezionamento dedicata proprio al nuovo formato del vuoto a rendere (da 0,20 cl, 0,33 cl e nel formato da 0,66 cl) che avrà anche una nuova veste: un tappo distintivo di colore verde e una nuova etichetta con il nome del progetto e con le parole chiave ‘riuso, impegno e rispetto’.

Quello sulla nuova linea “è un investimento importante che favorirà anche nuove assunzioni, registrando un incremento tra il 10% e il 15% della forza lavoro nel birrificio di Assemini”, ha aggiunto Borocci. Attraverso l’iniziativa del vuoto a rendere Ichnusa lancia così un messaggio di impegno verso la sostenibilità ambientale:

“Una bottiglia può essere riutilizzata fino a 20 anni – ha spiegato Alfredo Pratolongo di Heineken -. Questo vuol dire anche un conseguente risparmio di energia. Attraverso la nuova etichetta parliamo in modo diretto ai consumatori chiedendo di sostenere la pratica del vuoto a rendere come gesto d’amore per la Sardegna”.

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