Un progetto che parte nella cooperativa agricola “La Torre” ad Isola della Scala dove  in collaborazione con L’università di Verona, hanno iniziato a sperimentare la conversione del letame e dei liquami in plastica biologica completamente biodegradabile.

 

Un processo che mette insieme le sostanze residuali agricole, quali letame e liquami, vengono poi caricate e miscelate in un fermentatore dove batteri anaerobi, in assenza di ossigeno e attraverso reazioni biochimiche, le convertono in acido acetico.

Una volta finito il processo fermentazione i polimeri biologici vengono sintetizzati in modo da aumentare la loro biomassa, per poi modificare le condizioni nutritive della miscela in modo da indurre la sintesi dei polimeri. In assenza di microelementi quali fosforo, azoto ed altri, i batteri implicati nel processo sono stimolati a sintetizzare molecole note come poliidrossialcanoati (PHAs): dei polimeri termoplastici che vengono accumulati all’interno delle cellule batteriche. Il contenuto cellulare in PHA viene poi massimizzato grazie ad un Sequencing batch reactors (S.B.R), un reattore concepito appositamente per questa tipologia di trattamento.

Per ora il progetto iniziato con l’impianto pilota produce qualche grammo di plastica granulare bianca anche se si punta a produrre diversi kilogrammi entro il 2019.

 

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