E’ di 45 giorni il tempo di attesa medio per una visita ambulatoriale in Lombardia. E’ quanto emerge dalla missione valutativa condotta dall’istituto regionale Polis e presentata a Palazzo Pirelli. I dati si riferiscono al periodo 2016/2017 e sono stati raccolti a inizio 2018 dalle 8 Agenzie territoriali per la salute dalle Aziende socio sanitarie territoriali. In base al rapporto, l’attesa media va dai 51 giorni registrata nell’Ats della Città Metropolitana di Milano ai 32 giorni delle Ats della Montagna e della Valle Padana. Dall’indagine emerge che nel 2017 si è verificato un lieve aumento dei tempi d’attesa medi, ad eccezione delle Ats di Bergamo, della Brianza e di Pavia. Per le prestazioni strumentali i tempi più lunghi sono per l’ecografia (59 giorni), una tomografia computerizzata (39 giorni), una risonanza magnetica (24 giorni) e una radiografia (15 giorni). Per le mammografie si attende di più per la monolaterale (124 giorni) e per la bilaterale (101 giorni). Per la spirometria semplice l’attesa è la minore (solo 13 giorni). Il 54% delle prestazioni è erogato dal pubblico e il 46% dal privato accreditato. Le norme regionali prevedono che i tempi massimi debbano essere rispettati da ciascuna struttura sanitaria almeno nel 95% dei casi. I dati della missione valutativa evidenziano che quest’obbligo viene rispettato nel 93% delle prestazioni ambulatoriali soggette a monitoraggio e nell’85% dei casi per le prestazioni con tempi di prescrizione più brevi (fino a 60 giorni). Solo nel 2017 le prestazioni erogate in Lombardia sono state quasi 160 milioni, circa un milione e mezzo in più rispetto al 2016.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata