Svolta ecologista Burberry. L’azienda di moda britannica ha annunciato che non distruggerà più i prodotti invenduti, una pratica abbastanza diffusa nel mondo della moda, per proteggere l’esclusività del marchio e per impedire che gli articoli rimasti in magazzino vengano venduti a prezzi troppo bassi, contraffatti o rubati. Un cambio di rotta netto dopo che nel 2017  Burberry aveva mandato al macero vestiti, profumi e accessori per un valore di circa 32 milioni di euro. Ora nell’ottica di perseguire uno sviluppo sostenibile, i prodotti non venduti verranno riutilizzati, riciclati, riparati o regalati, ma questo non è l’unico cambiamento a far esultare gli ambientalisti. La Maison ha anche confermato che non utilizzerà più pelliccia di animali a partire dalla collezione che verrà presentata alla Settimana della moda di Londra e che è disegnata dal nuovo direttore creativo Riccardo Tisci. Un ulteriore passo avanti, quello fatto da Burberry che da anni utilizzava solo pelliccia di coniglio, volpe, visone e procione.

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