Alberi enormi, dalle radici così lunghe e potenti, ma sconvolgere con la loro forza i marciapiedi ma anche i muretti di cinta dei condomini, e arrivano sino agli edifici. In via Bacchetta i muratori vengono chiamati ormai ogni anno dai residenti, per riparare i danni recati dai bagolari, tanto che, tramite gli amministratori condominiali, i residenti insistono perché il Comune tagli i meravigliosi alberi. E’ una convivenza così difficile, che una signora è inciampata e si è rotta il menisco: si trova tutt’ora ricoverata all’Ospedale Maggiore di Crema. Le esigenze degli abitanti di via Rocchetta non si incontrano però con la sensibilità del M5S e degli ecologisti, che non accettano l’idea di assistere a un taglio di alberi così imponente, viste le dimensioni e il numero dei bagolari, che oltretutto sono un elemento caratteristico del quartiere e popolano, adornandole, anche le vie vicine. Per gli alberi c’è difficoltà a trovare cittadinanza, com’è successo già a Crema, in centro, in via Bottesini, ma anche a Spino d’Adda e a Casalmaggiore, dove il bisogno di utilizzare tutto lo spazio di un parcheggio l’ha avuta vinta contro chi si batteva per la sopravvivenza di un albero pluridecennale. Il consigliere regionale Marco Degli Angeli, del M5S, ricorda una statistica, per cui ogni bagolaro offre un beneficio economico annuale di quasi 200 euro, considerando l’anidride carbonica catturata, l’acqua piovana assorbita e le sostanze inquinanti, come ozono, diossido di azoto, biossido di zolfo e polveri sottili, tolte dall’aria, senza contare i benefici dell’ombra. Più di trenta bagolari però verranno soppressi dal Comune. Il consigliere comunale Manuel Draghetti ha presentato una mozione per fermare il taglio. I residenti però, stanchi di cadute sui marciapiedi dissestati e muri crepati, oltre al rifacimento del capitello al civico 13, si aspettavano le motoseghe già due anni fa, e poi anche nel maggio 2017. L’amministrazione Bonaldi ha rimandato i lavori ma ormai l’assessore ai lavori pubblici Fabio Bergamaschi parla di piante spaccasassi, nonostante l’opposizione dei Verdi di Gianemilio Ardigò. Forse i bagolari saranno trasferiti in un parco: certo, viste le intenzioni del Comune, la convivenza in via Bacchetta è destinata a finire, forse già tra un mese.

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