Il bando pubblico per la vendita dell’ex scuola al miglior offerente è già in fase di realizzazione, e il Comune non torna indietro, tanto meno di fronte alla mozione presentata dai due consiglieri della Lega Alessandro Carpani e Alessandro Fanti. La richiesta rivolta dal Carroccio al sindaco Gianluca Galimberti è di togliere l’edificio dal piano delle alienazioni, riqualificarlo a fini sociali per destinarlo alle famiglie cremonesi in difficoltà economica. I due consiglieri notano che era stato inserito anni fa nel piano delle alienazioni con un valore di 855mila euro, sceso attualmente a 494mila, dopo l’ultima stima dei tecnici. Oggi è assegnato in comodato gratuito alla cooperativa Sentiero, come centro d’accoglienza secondaria, attivato durante l’emergenza migranti dell’estate 2015. Dopo la manifestazione d’interesse della cooperativa, che potrebbe acquisire il fabbricato, la Lega cerca di fermare l’operazione. Il bando pubblico però sta per partire e l’assessore al patrimonio Andrea Virgilio giudica tardiva la mozione: la vendita si farà, e se un privato offrirà di più per un intervento a fini residenziali non ci saranno vincoli a frenare la sua iniziativa. La Lega, tanto più dopo il sit-in con gazebo di sabato mattina, paventa che la cooperativa Sentiero diventi proprietaria dell’immobile per farne una fortezza dei servizi per gli immigrati. In realtà l’assessore Rosita Viola ha già affermato che l’ex scuola sarà sede di servizi sociali per le categorie fragili, come ad esempio i disabili. E Andrea Virgilio incalza: la Lega, che ha in mano l’Aler, dovrebbe far attivare i progetti per migliorare i condomini popolari, o far pressione sulla Regione per dare più sicurezza ai treni cremonesi, se non proprio richiedere, come il Comune, che il governo dia e non revochi i 7 milioni già assegnati ai lavori per San Felice. Se amministrerà la Lega, vincendo le elezioni di primavera, si tornerà come nel 2009 e anni seguenti, nota Virgilio, al progetto per la cultura celtica nelle scuole, ai menù padani nelle mense scolastiche, e all’ordinanza anti prostituzione con multe da 500 euro.

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