Tre anni fa, nel 2015, la situazione degli impianti sportivi comunali era considerata allarmante e fioccavano le segnalazioni delle società e le proteste degli utenti e delle minoranze. Le palestre di Cavatigozzi, del Cambonino e gli impianti del Maristella erano esempi negativi. Lo stesso assessore Mauro Platé parlava di panorama “allarmante”, per il numero di impianti dov’era stato necessario intervenire con misure di emergenza e di messa in sicurezza, come nel campo scuola. Nella palestra Stradivari l’attività invece era stata interrotta per accelerare i lavori di restauro e rinnovamento, e le stesse società, come Vanoli, Sported, gestori del bocciodromo, Accademia Boxe e altri, hanno dovuto provvedere a manutenzioni importanti.

Le lamentele però non sono mai finite, nemmeno dopo la presentazione dei nuovi campi da tennis accanto alla piscina. La pressione è forte a causa del gran numero di sportivi, atleti e strutture. Il 2019 sarà caratterizzato dal rinnovamento del centro natatorio al Po, appaltato a Sport Management, con un cronoprogramma che parte dalla richiesta di autorizzazione paesaggistica, il 2 gennaio, l’approvazione del progetto definitivo il 30 aprile, l’inizio dei lavori il primo novembre e la conclusione per il 31 marzo 2020. Accanto al bocciodromo, ai campi da tennis, ai due campi da calcio e alla pista di pattinaggio, il comparto al Po quindi sarà ampliato, perché oltre a nuoto, pallanuoto, nuoto sincronizzato e arrampicata, dal 2020, grazie allo studio di fattibilità approvato dalla giunta nell’ultima riunione, si potranno praticare fitness, anche d’estate nell’open space, la scherma e le arti marziali. Il maggiore interesse è però rivolto alla riqualificazione della piscina anni 70 e degli spogliatoi della piscina convertibile. Ci saranno anche, per la sicurezza, una palestra multifunzionale e un defribillatore. Presso la piscina anni 70 si riqualificheranno i solai della copertura e le strutture in cemento armato. Nella convertibile invece sarà realizzato uno spazio polifunzionale con open space. La piscina olimpionica invece è del 2005 e non prevede lavori straordinari. L’importo previsto è di 300mila euro, grazie a un contributo regionale di 150mila.

 

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