Le ultime segnalazioni sono di lunedì, in seguito all’ondata di odore che ha investito sia la frazione Cavatigozzi che Spinadesco, fra le 11 e le 14. Puzza intensa, da togliere il fiato, tanto che i Comuni di Cremona e Spinadesco hanno chiesto all’Arpa di verificare la fonte e la causa. L’Arpa è sopraggiunta nella zona industriale e nei centri abitati un’ora dopo: sarà il verbale a dare una spiegazione. E’ solo l’ultimo episodio di una serie che dura da parecchi anni. Se ne discuterà nella prossima riunione della commissione comunale Osservatorio Arvedi, quella di lunedì 29 ottobre alle 17.30, al primo piano di palazzo municipale. La riunione precedente risale al giugno 2017. L’assessore Alessia Manfredini propone un cambiamento del nome, dato che le segnalazioni dei residenti di Cavatigozzi non riguardano solo il gruppo Arvedi, ma anche varie altre aziende. La commissione comunale, aperta alla partecipazione delle ditte, delle istituzioni cremonesi e degli organi di controllo, si occuperà quindi delle problematiche ambientali legate a tutte le aziende cremonesi della zona. Le segnalazioni hanno riguardato il rumore della fiaccola dell’Abibes, i suoni emessi da un altoparlante, frequente nella notte, oltre al passaggio del trenino, i boati dell’acciaieria Arvedi e il rumore di fondo. Sono comunque sei gli argomenti all’ordine del giorno per lunedì 29, alla presenza dei rappresentanti dell’acciaieria, mentre residenti e associazioni siederanno tra il pubblico, con interventi possibili su invito. La discussione sarà aperta dalla verifica sul rispetto di tutte le prescrizioni indicate nell’Aia e nel decreto di Via del giugno 2016, riguardante il nuovo forno dell’acciaieria, e proseguirà sui risultati dell’ispezione ordinaria dell’Arpa presso le aree Sud del complesso siderurgico. E ancora, si parlerà delle emissioni del camino E17, delle molestie olfattive e dei monitoraggi, alta poi sarà l’attenzione sull’inquinamento acustico. Per eliminare i rumori del treno, è stato costruito dalla società Sograf un nuovo passaggio a livello in via Riglio, ora in fase di test. Il fischio d’avvertimento, emesso a pochi metri dalle case, anche di notte, dovrebbe essere eliminato. La riunione si concluderà poi con un aggiornamento sugli interventi di bonifica dell’amianto presso il tubificio.

 

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