Durante questa puntata di Green Box Animali, la nostra trasmissione dedicata agli allevamenti intensivi e all’ambiente. In studio con la conduttrice Natalie Baronio il responsabile dell’associazione ‘Essere Animali’ Claudio Pomo, insieme hanno affrontato diversi argomenti successi in questi ultimi mesi, partiranno appunto parlando dell’allevamento degli orrori di Senigallia.

Negli allevamenti intensivi la crudeltà non è solo quella esplicita e illegale che è stata raccolta con l’indagine fatta dall’associazione ‘Essere animali’ all’interno dell’allevamento di Senigallia, come si vede nelle immagini, martellate in testa, le scosse elettriche o simili. Ci sono anche forme di violenza che fanno parte della routine, una di queste è l’amputazione della coda, che l’Unione Europea ha vietato e prevede solo in casi eccezionali ma in Italia viene fatta di default a tutti i maiali.

Nella seconda parte della trasmissione vedremo un servizio girato nella provincia di Bergamo, in cui creatività e amore per gli animali vanno a braccetto. Conosceremo l’azienda Miomojo, specializzata nella produzione di borse e accessori cruelty-free che, grazie alla propria coscienza etica, propone prodotti che salvaguardano al tempo stesso persone, ambiente e animali.

Miomojo sostiene cause internazionali a favore degli animali: fornisce sostegno (con una percentuale dei proventi delle vendite su ogni singolo pezzo) all’organizzazione Animals Asia che promuove il rispetto verso tutti gli animali.

Si parlerà anche dell’uragano Florence, durante il quale sono stati abbandonati a sé stessi molti allevamenti con la morte di milioni di animali.vedremo quali sono invece le buone notizie, i traguardi raggiunti dagli animalisti.

La parte finale della trasmissione sarà dedicata alle belle notizie, in particolare dei risultati ottenuti dalle associazioni che difendono gli animali e l’ambiente. Infatti la seconda città più grande d’America, Los Angeles è diventa fur-free, vietando la vendita di pellicce, il Belgio invece ha vietato l’allevamenti intensivi di animali da pelliccia e il grande marchio Burberry ha detto stop all’uso di pellicce.

 

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