La cura delle malattie reumatiche a Piacenza

Nella puntata delle ‘Buone Cure’abbiamo parlato di malattie reumatiche. In studio, con la conduzione della giornalista Loretta Gregori, saranno intervistati Dottor Eugenio Arrigoni, responsabile Reumatologia ospedale Piacenza e la Dottoressa Elena Bravi, reumatologa dell’ospedale di Piacenza.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito le malattie reumatiche come la prima causa di dolore e disabilità in Europa, sottolineando come queste, da sole, rappresentino la metà delle patologie croniche ad alto potenziale di disabilità e handicap che colpiscono la popolazione ultra 65 enne. Sono circa 150 e possono essere di tipo degenerativo (artrosi, osteoporosi) e infiammatorio (artriti, connettiviti, vasculiti).

Complessivamente sono circa 8 milioni gli italiani affetti da forme degenerative (1 persona su 3 con più di 65 anni), mentre le forme di origine infiammatoria coinvolgono più di 1 milione di persone, oltre il 2 per cento della popolazione adulta con predilezione per le donne in misura di oltre 3 volte superiore agli uomini.

Queste patologie sono condizioni morbose molto diverse fra loro, sia per la sintomatologia sia per i segni con cui si presentano; ma tutte sono caratterizzate dalla presenza di disturbi e/o danni a carico dell’apparato locomotore e dei tessuti connettivi dell’organismo, impegno articolare con dolore di diversa entità e ridotta capacità funzionale dell’articolazione stessa.

Possono infatti comparire a qualunque età, soprattutto negli adulti e negli anziani; la causa della gran parte delle malattie reumatiche a tutt’oggi non è nota. Numerosi studi scientifici hanno però dimostrato che il fumo è coinvolto nell’insorgenza dell’artrite reumatoide, del lupus eritematoso sistemico e di altre patologie autoimmuni sistemiche; si calcola che, in una persona geneticamente predisposta, fumare aumenta di circa 15 volte il rischio di sviluppare l’artrite reumatoide.

A Piacenza l’equipe di Reumatologia, diretta dal dottor Eugenio Arrigoni, coadiuvato dalla collega Elena Bravi, ha in carico 225 pazienti affetti da artriti infiammatorie (artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrite psoriasica) in trattamento con farmaci biotecnologici che necessitano di controlli  periodici trimestrali. A questi se ne aggiungono 70, afferenti al day hospital e affetti da sclerosi sistemica progressiva, che si sottopongono mensilmente a terapie infusive con farmaci vasodilatatori che contrastano l’evoluzione sclerotica della cute di questi pazienti.

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