Quanti sono i ciclisti che viaggiano sulle piste ciclabili lo ha fatto sapere il Comune stamattina: 10mila al giorno, dato ottenuto sommando i passaggi effettuati durante la settimana europea della mobilità sostenibile dello scorso settembre. Le spire collocate sui tragitti principali hanno fornito calcoli automatizzati, ed ecco che si confermano le statistiche della Cremona che da anni svetta nella parte alta delle graduatorie nazionali sull’uso delle due ruote. Infatti dopo Pesaro e Bolzano, dove il 33% degli abitanti si spostano pedalando, e dopo Ravenna, Reggio Emilia, Ferrare e Treviso, fra il 22 e il 27%, ecco Cremona con il 20% di cittadini ciclisti in grado di lasciare a casa l’automobile, tanto più dopo la recessione di dieci anni fa, l’acuirsi della sensibilità ecologica e la scelta di ribellarsi al destino della vita sedentaria, come dimostra il traffico sulle piste principali e le ultime realizzate in via del Sale, via Sesto e Picenengo, via Persico e via Brescia. L’assessore Alessia Manfredini e dell’autore del Biciplan, Filippo Bonali, notano che la frequenza sulle ciclabili in sede protetta a sicura è aumentata, in linea con le rilevazioni dell’Istat del 2011. La tendenza dell’amministrazione quindi non cambia: il futuro della viabilità appare segnato. Sarà inutile, si arguisce, chiedere la strada Sud di fronte all’esercito della Fiab, tanto più che in viale Po sul lato nord nei feriali sono stati contati 1.724 ciclisti al giorno, lungo il tragitto che collega il centro al fiume, mentre sul lato sud ce ne sono stati 1.210. In due casi il calcolo è stato eseguito manualmente dai volontari della Fiab e di Legambiente, coordinati da Piercarlo Bortolotti, per un confronto fra le due e le quattro ruote. Le bici stanno per superare il numero dei transiti dei veicoli a motore in corso Matteotti, angolo piazza della Libertà: 1.447 contro 1.632. In corso Vacchelli, angolo piazza IV Novembre, nella sola mattinata i transiti delle bici sono stati 1.360, quelli dei veicoli 1.893.
Numeri elevati, poi, in via Filzi, con 1.912 passaggi di ciclisti al giorno, e via Brescia, con 1.355. Così, Alessia Manfredini trova la conferma della scelta del Comune di realizzare un sottopasso dedicato anche alle biciclette e ai pedoni.

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