La riapertura dei Navigli è un obbiettivo a cui la maggioranza dei milanesi tiene: a confermarlo sono i dati rilevati da un sondaggio di Ipsos, dove il 74% degli intervistati si è detto favorevole, contro un 26% di contrari . Le risposte dei milanesi hanno premiato anche altri due progetti: Area B, provvedimento che prevede il blocco dei mezzi diesel che inquinano di più all’interno della città, e Olimpiadi invernali del 2026. Per quanto riguarda in particolare la questione dei Navigli, il dibattito pubblico intrapreso dall’amministrazione comunale e che ha visto coinvolte oltre 800 persone partecipanti, anche se molte di più hanno seguito l’evolversi online, si è concluso a settembre e la politica dovrà ora decidere il da farsi. A sollevare dubbi e malumori verso questa prospettiva sono gli investimenti: sono in molti coloro che pensano che le priorità siano altre, a fronte di spese rilevanti come quelle necessarie per restituire l’intera rete dei Navigli alla città. In realtà proprio per contenere i costi il progetto iniziale riguarderebbe la riapertura solo dei 5 brevi tratti superficiali, rimandando ad un secondo momento il ripristino della rete sotterranea. Dubbi sono emersi poi sugli effetti che tale decisione potrebbero portare sulla viabilità e sul traffico, sullo smog, con la soppressione di alcune carreggiate e parcheggi. Dubbi anche sul rischio di allagamenti durante le piogge. Al di là di tutto i più colpiti dalla decisione della riapertura dei Navigli saranno residenti e commercianti della zona, per questo il Municipio 2 (quello di via Melchiorre Gioia) ha chiesto un referendum a livello municipale sulla questione, possibilità non contemplata dal comune ma condivisa anche dal Movimento 5 Stelle. Per quanto riguarda i 5 tratti, per un totale di 2 chilometri, il primo riguarda via Melchiorre Gioia il progetto prevede una passeggiata lungo l’acqua con alberatura lungo il percorso e attività commerciali; per il secondo, la Conca dell’Incoronata, è previsto il recupero delle porte di via san Marco. Il terzo tratto è quello di via Francesco Sforza, il quarto tra piazza Vetra e via Molino delle Armi e il quinto la conca di Viarenna, con cui sarà garantita la navigabilità fino alla Darsena.   Nonostante una decisione non sia ancora stata presa i milanesi vogliono la riapertura dei Navigli.

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