Sono ancora chiuse le finestre delle case della zona nord di Milano intorno a via Chiasserini, dove in un deposito di rifiuti è scoppiato un incendio che solo oggi i vigili del fuoco definiscono praticamente spento. La nuvola di fumo che si è sollevata dal rogo di plastica e altri materiali, con il suo odore acre che a seconda del vento ha invaso zone diverse della città, ha destato preoccupazione, anche perché la plastica, bruciando, crea diossina che si libera nell’aria. L’Arpa, che fa i rilievi, ha spiegato che la concentrazione di diossina nella zona del rogo è di 6,7 picogrammi per metrocubo/teq, e quindi si conferma l’impatto medio-basso dell’incendio rispetto a eventi analoghi come quello di Bruzzano dove il livello era 270 volte sopra il normale (98 il primo giorno, poi sceso a 0,1 il quinto). E in via Chiasserini il livello più alto rispetto a quelli resi noti ieri (in quel caso la concentrazione era di 0,5 picogrammi per metrocubo) è dovuto al fatto che con lo spegnimento la temperatura dei fumi si è abbassata e quindi ricadono prima a terra. Dipendono inoltre dal tipo di materiale che ha continuato a bruciare. I rischi per la salute “sono bassi, se non inesistenti nel medio e lungo termine”, ha assicurato il direttore sanitario dell’Ats di Milano, Emerico Maurizio Panciroli, sentito in commissione al Consiglio comunale di Milano. Mentre l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera ha spiegato che dal monitoraggio fatto, risulta che nessuno è andato ai pronto soccorso degli ospedali milanesi a causa dell’incendio. Anche i valori di sostanze come “ossidi di zolfo, cloro, ammoniaca, acido solfidrico, elementi altamente tossici, sono stati tutti sotto i livelli di guardia in questi giorni. Sul fronte delle indagini, a fare luce sul rogo contribuirà anche il consulente nominato dal pm Donata Costa, titolare del fascicolo sull’incendio. Si tratta dell’ingegner Maurizio Bardazza, che in passato si è occupato di molti casi importanti tra cui l’esplosione della palazzina di via Brioschi a Milano provocata dalla manomissione di un tubo del gas.

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