Oggi pomeriggio il livello del Po a Cremona è arrivato a 2 metri e 57 centimetri, mentre soltanto due giorni fa si trovava 41 centimetri sotto lo zero: è salito dunque tre metri in 48 ore, per effetto delle abbondanti piogge degli ultimi giorni in Piemonte e Lombardia, che hanno gonfiato sia gli affluenti che il grande fiume, dove corre l’onda di piena che ha già bagnato Torino.  A Piacenza, oggi dopo le 17, il Po è arrivato a 6,54, quando il secondo dei tre livelli di guardia è a 6,00 metri, per poi iniziare a scendere. L’allarme rosso vero e proprio scatta al raggiungimento del terzo livello. A Cremona l’apprensione era elevata già alle 15, quando il Po era già esondato salendo sulla sponda, fino a lambire l’ingresso del Dlf e del Cral Tamoil, sotto lo sguardo degli uomini della Protezione civile del gruppo Eridanus. Alcuni proprietari delle barche ormeggiate lungo il fiume sono accorsi per seguire lo sviluppo dell’ondata di piena, la cui conclusione in un primo momento è stata annunciata per le 20 di stasera. Alcuni di loro però si sono già attrezzati per passare la notte lungo il fiume e dormire in una casupola, per sorvegliare le loro imbarcazioni. Oggi alle 17.30 il livello stava ancora salendo a Casalmaggiore, dov’è stata toccata quota 4,61, poco sopra il secondo livello di guardia, e dove al terzo livello manca un solo metro. Infatti il grande fiume, che oggi scorreva gonfio turbinoso sotto il ponte di ferro, a Cremona è salito di più di 9 metri dai tempi di magra dell’estate. Malgrado l’Aipo, che segue attentamente il decorso della piena, raccomandi attenzione alle zone golenali e chiuda la strada alzaia che porta a Lungo Po Europa, molti appassionati del fiume sono accorsi a vedere il fascinoso e temibile spettacolo della piena.

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