Sembrerebbe che per effetto del bracconaggio, in Monzambico cresce il numero degli elefanti femmina che nascono senza zanne. Una strana caratteristica anatomica, che in passato era presente nel 2-4% dei casi, oggi riguarda invece quasi un terzo delle femmine.

A riverarlo è stato uno studio non ancora pubblicato, annunciato su National Geographic dalla ricercatrice Joyce Poole, cofondatrice di Elephant Voices.

Condotto all’interno del parco nazionale di Gorongosa, lo studio ha infatti evidenziato un fenomeno che inizia a essere osservato anche in altre zone dell’Africa come il parco sudafricano di Addoe in Kenya.

“Siamo ancora davanti a casi specifici riscontrati in popolazioni di elefanti molto piccole”, ha commentato Luigi Boitani, zoologo dell’università Sapienza di Roma ed esperto di biologia della conservazione.

“E’ possibile che il bracconaggio abbia determinato una selezione artificiale degli elefanti senza zanne, che avrebbero trovato così un ‘trucco’ per sopravvivere all’uomo. L’ipotesi però, per quanto suggestiva, è ancora tutta da verificare: è altrettanto plausibile che la scomparsa delle zanne sia un semplice fenomeno di deriva genetica, dovuto a una modifica casuale della variabilità genetica che in popolazioni così piccole potrebbe aver portato questo carattere a essere sempre più diffuso”.

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