La quantità d’acqua piovuta nella notte è stata tale che i campi, già provati dalle precipitazioni degli ultimi giorni, non hanno potuto nemmeno assorbirla. Sono caduti ben 80 millimetri d’acqua, che secondo le misure convenzionali equivalgono a 80 litri per ogni metro quadrato. Le conseguenze più pericolose, per la circolazione dei veicoli, si sono verificate in via Castelverde, per l’allagamento della strada, e, come già in molte altre occasioni, tra San Savino e San Felice, ma anche in via San Quirico, vicino al quartiere fieristico. Il Comune di Cremona ha dovuto far lavorare nella notte i suoi tecnici, a fianco di quelli di Padania Acque, alla polizia locale e all’Aem, mentre i centralini impazzivano per le continue chiamate dei cittadini. All’ingresso di alcune vie è stato collocato il divieto d’accesso, e in via Castelverde sono state usate le barriere gonfiabili per convogliare le acque verso la rete fognaria. Altri disagi in via Solomos allo Zaist, dove con un escavatore sono stati rimossi detriti portati dall’ondata di piena, che ha messo in crisi le rogge e costretto l’amministrazione a usare per la prima volta, d’accordo con il consorzio Dunas, lo scolmatore di via Riglio. Altri disagi infatti sono stati riscontrati nelle vie Aglio e  Massarotti, mentre il Morbasco e il Naviglio Civico sono arrivati sul punto di esondare. Serie difficoltà anche in provincia, sul territorio di Sesto ed Uniti, con un sottopasso inondato e la chiusura della strada di collegamento con la Paullese. A Paderno Ponchielli l’allagamento ha colpito la provinciale 47. A Soresina, lungo la strada per Moscona, in alcuni punti della roggia la sponda appariva sul punto di cedere. Altre difficoltà anche a Casalmaggiore. A Cremona l’ondata di piena sta per passare, ma l’emergenza non finisce oggi, dato che per i prossimi giorni sono previste ancora piogge. Il fiume Po, al monitoraggio idrografico dell’Aipo, oggi risulta 46 centimetri sotto lo zero, quindi senza pericolo: il primo livello di guardia è a 2,20. L’arrivo delle acque degli affluenti nei prossimi giorni potrà però gonfiare il grande fiume. Il Comune, Padania Acque e il consorzio di bonifica Dunas si incontreranno nei prossimi giorni per concertare gli interventi a breve, medio e lungo termine.

 

 

 

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