Cremona. Atti persecutori e violenza sessuale, entrambi a danno del personale dell’ospedale Maggiore di Cremona. Sono questi i motivi, secondo il codice penale, articoli 612 bis e 609 bis, per i quali ieri pomeriggio è stato arrestato un cittadino italiano di 55 anni. E’ la stata la polizia a far avere alla stampa il video che mostra l’arresto, da parte della squadra mobile diretta dal commissario capo Mattia Falso. L’operazione è stata compiuta nei paraggi della casa del 55enne, da agenti in borghese, in tempi rapidi e con la massima sicurezza possibile, senza dare troppo nell’occhio. Durante il ricovero, durato alcuni mesi, l’uomo si era lasciato andare ad atteggiamenti provocatori e minacciosi, come ha spiegato la Questura in un comunicato. Palpeggiava e baciava le dottoresse che lo curavano, aggrediva fisicamente il personale, che poi minacciava di morte e ricopriva d’ingiuria, danneggiando le stesse strutture dell’ospedale e sputando contro i dipendenti. Sono stati mesi difficili per chi ha lavorato in largo Priori, soprattutto per le donne hanno dovuto resistere al lavoro in condizioni proibitive, tanto più che, per sfuggire alle aggressioni, non restava altro che barricarsi dove capitava, nell’una o nell’altra saletta, costrette ad aspettare che il pericoloso soggetto si calmasse. Così, il personale ha dovuto anche interrompere il proprio servizio sanitario. Il personale sanitario ha avvisato la squadra mobile, che fin dall’inizio, quindi, ha seguito la vicenda con una strategia investigativa che si è conclusa con la custodia cautelare in carcere, richiesta dal pubblico ministero Lisa Saccaro ed emessa dal gip Pierpaolo Beluzzi, con la motivazione che l’uomo potrebbe ripetere la stessa condotta. L’arrestato inoltre risulta dedito all’uso di stupefacenti e di alcol, con numerosi precedenti penali e di polizia per delitti contro la persona, il patrimonio e altri reati riguardanti gli stupefacenti.

 

Paolo Zignani

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