Uno striscione razzista, di stampo fascista, è stato appeso sui muri della Casa dell’Accoglienza di viale Trento Trieste, gestita dalla Caritas, con la scritta: “Desirée come Pamela / L’immigrazione uccide” poi tolto e segnalato alla Questura. Accanto alla scritta appariva una sigla, quella dell’associazione lombarda Evita Peron, che a Cremona non ha però alcun esponente noto. L’associazione è stata fondata a Faenza nel 2006, e poi anche a Palermo. Come si vede nel filmato, girato a Cantù e poi pubblicato sulla pagina Facebook dell’associazione, i partecipanti appartengono a Forza Nuova. Si tratta di un gruppo che, ispirandosi alle attività di Evita Peron, svolge attività di assistenza a favore delle donne italiane, innanzitutto le mamme e le ragazze che si riconoscono in Forza Nuova. Nessuno ha visto chi ha applicato lo striscione sulla Casa dell’Accoglienza e non ci sono riprese dell’azione notturna, né si sa con certezza se il legame con quell’associazione sia effettivo. E’ un fatto però che gli stessi autori dello striscione ne hanno diffuso la foto stamattina sui social network, per darne maggiore visibilità. L’indignazione e lo sconcerto si sono subito diffusi a Cremona e sul territorio, e alle 11 già si riuniva la Tavola della Pace, con l’intenzione di organizzare un’iniziativa per rilanciare i valori dell’accoglienza e dell’integrazione, tanto più che nei prossimi giorni usciranno le nuove norme del decreto sicurezza voluto da Matteo Salvini. Norme molto temute, poiché gli immigrati che non hanno ancora il permesso di soggiorno rischiano di essere considerati non in regola con la legge. Per chi lavora nel settore potrebbe iniziare un periodo molto difficile. Alla riunione di stamattina hanno preso parte Maurizio Mele, Claudia Noci per l’Arci, Diego Antonioli delle Acli, Giovanni Vacchelli (volontario della Caritas) e Marco Pezzoni. Il comunicato diramato poco dopo “esprime piena solidarietà alla Caritas diocesana e condanna l’azione di chi in modo anonimo e vile ha tentato di sporcare l’immagine e il ruolo della Casa dell’Accoglienza”. Mercoledì alle 18.30 si riunirà la rete di organizzazioni, sindacati compresi, che fa capo alla Tavola della Pace, per organizzare una mobilitazione civili e non violenta di tutti i democratici cremonesi, che rilanci il dibattito sull’integrazione sociale.

 

 

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