Durante la trasmissione ‘Green Box Animali’ insieme alla conduttrice Natalie Baronio e Claudio Pomo dell’associazione EssereAnimali conosceremo il presidente di Friend of the Sea, il Paolo Bray, esperto di sostenibilità ambientale. L’argomento della puntata sarà dedicato all’acquacoltura sostenibile.

Direttamente o indirettamente, il sostentamento di oltre 200 milioni di persone nei paesi in via di sviluppo dipende dalla pesca o selvaggia oppure dell’acquacoltura. Tuttavia, le eccessive attività di pesca, oltre i livelli sostenibili, possono ridurre gli stock ittici e l’occupazione in molte regioni del mondo.

Anche la salute dei nostri mari e oceani è minacciata: minacciata appunto da pesca eccessiva, dalla plastica, dal riscaldamento, l’aumento del livello dell’acqua e l’acidificazione. Quest’ultimo pericolo è quello meno conosciuto e più sottovalutato, ma è anche il più pericoloso.

Abbiamo visto durante la trasmissione il video dell’indagine che riguardano l’allevamenti di pesci, il primo svolto in Europa e che ha auto un grande interesse da parte dei media anche internazionali.

Paolo Bray è il Fondatore e Direttore di Friend of the Sea. Paolo è impegnato da 30 anni in progetti di protezione delle specie animali in pericolo e di conservazione dell’ambiente. È anche Direttore Internazionale dell’Earth Island Institute per il progetto Dolphin-Safe. Grazie a questo progetto, che ha dato il via al movimento per la sostenibilità dei prodotti ittici, sono stati salvati milioni di delfini intrappolati tra le reti per la pesca del tonno.

Friend of the Sea è un organizzazione non governativa (ONG) senza scopo di lucro, che ha come obbiettivo la conservazione e la tutela dell’habitat marino. Oggi uno dei principali schemi internazionali per la certificazione di prodotti derivanti sia da attività di pesca che da acquacoltura. I prodotti certificati provengono da ogni parte del mondo e includono le specie più commercializzate, mangimi e prodotti Omega 3 a base di olio di pesce.

Tutti i prodotti e la loro origine sono controllati sul posto da agenzie di certificazione internazionali ed indipendenti, secondo i rigidi criteri di sostenibilità di Friend of the Sea che applica i criteri stabiliti dalla FAO.

Infine abbiamo visto tutte le buone notizie che riguardano la tutela degli animali con anche una ricetta tutta vegan.

 

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata