Continua la campagna del comune di Piacenza per rendere la città il più possibile “Slot” free”. L’amministrazione della città emiliana ha aderito, fin dal principio, alla campagna regionale che mira soprattutto alla sensibilizzazione, alla prevenzione ed al contrasto del gioco d’azzardo patologico, fenomeno dalle gravi ripercussioni sul piano sociale, educativo, della salute.

E’ stata così effettuata una mappatura delle sale gioco e della loro collocazione rispetto ai luoghi sensibili come scuole, chiese, centri di aggregazione. Dallo studio è emerso che in centro storico a Piacenza sono fortunatamente rimaste poche slot machine.

Questa mattina è stato presentato in Municipio un nuovo bando, pubblicato sul sito dell’amministrazione, approvato e finanziato con 20.000 € dalla Regione Emilia Romagna. Il progetto prevede la valorizzazione degli esercizi slot-free attraverso la concessione di contributi (fino ad un massimo di 4.000 €). In particolare verranno finanziate iniziative di informazione e comunicazione sulle buone pratiche anti gioco d’azzardo. Le richieste dovranno essere presentate entro il 27 novembre.

Ma non tutto nella lotta contro le slot, a livello regionale, sembra filare liscio, come sostiene il consigliere Cinque Stelle Andrea Bertani secondo cui «di fatto il divieto regionale di tenere accese le slot per bar e tabaccherie slitta al 2022».

Il consigliere regionale definisce la scelta della giunta emiliano romagnola un vero e proprio colpo di spugna attuato in gran segreto dalla Giunta sulle norme che vietano le slot machine all’interno di esercizi commerciali vicini a scuole, ospedali e parchi pubblici. Secondo l’esponente 5 stelle «il presidente Bonaccini ed i suoi assessori, cercano in tutti i modi di preservare le lobby dell’azzardo».

 

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