Il bracconaggio resta un fenomeno diffusissimo, in particolare nel bresciano. Lo dimostrano due diverse operazioni portate a termine nelle ultime ore.

La Polizia provinciale ha sorpreso sei cacciatori bresciani ed un trentino intenti a macellare una femmina di capriolo uccisa assieme al suo cucciolo nei boschi di Capovalle. I sette sono stati denunciati per bracconaggio. Il Questore visti i precedenti dei cacciatori e la gravità dei fatti contestati, ha deciso di revocare sei licenze e di sospenderne una.

Sempre il Questore di Brescia ha deciso di sospendere un’altra licenza, questa volta alla ‘Trattoria ‘Bivio’ di Odolo, dopo un blitz dei carabinieri forestali di Vobarno che avevano trovato volatili protetti nella cucina del ristorante, pronti per essere cotti allo spiedo e serviti ai clienti. A notificare il provvedimento è stata la polizia.

Due notizie che Andrea Rutigliano, responsabile del Cabs italiano, commenta con soddisfazione.

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