Ancora a nulla sono valse le denunce del Sap sindacato autonomo della polizia di brescia sulla cronica carenza di pattuglie sul territorio. Troppe le esigenze del territorio e troppo pochi gli agenti della polizia stradale. Il risultato è un superlavoro dei poliziotti e spesso anche una impossibilità a far fronte alle reali necessità di città e provincia. Le cause –afferma Paolo Faresin Segretario Provinciale del SAP di Brescia- di un appannamento della specialità unica nel suo genere vanno ricercate in altri luoghi, sicuramente non in chi dedica la vita al servizio dei cittadini e delle istituzioni”. Il nuovo piano Compartimentale di suddivisione delle pattuglie nell’ambito della Provincia di Brescia, mai ufficializzato, di fatto, spiegano dal Sap, ha cronicizzato le problematiche interne alla Sezione Polizia Stradale di Brescia, dove è stata confermata la scelta di potenziare l’Ufficio Verbali a discapito dei servizi operativi impegnati nella copertura dei turni continuativi sia esterni che interni. Questa mancanza di personale ha imposto decisioni operative che di fatto hanno quasi annullato l’uscita delle pattuglie sul tessuto della viabilità ordinaria dalla Sezione Polizia Stradale di Brescia, gravando l’incombenza della vigilanza stradale sui Distaccamenti della Polizia Stradale di Desenzano del Garda, Iseo e Salo’. Sui turni serali e notturni è presente un’unica pattuglia sulla viabilità ordinaria di tutto il territorio della provincia di Brescia, perché viene privilegiata la vigilanza sulla viabilità autostradale da parte delle pattuglie del Distaccamento di Chiari in A35 e del Distaccamento di Montichiari in A21. Alla Sezione della Polizia Stradale di Brescia, per la carenza di personale e per la scelta di potenziare gli Uffici, oltre a cronicizzare la mancanza di Pattuglie ha creato problematiche all’interno della Sala Operativa per la presenza di un solo operatore radio, che difficilmente riesce a gestire in maniera ottimale tutte le richieste di intervento che giungono soprattutto in occasione di particolari eventi programmati. Una situazione ormai al limite della gestibilità per la quale il Sap chiede ancora una volta di essere ascoltato.

 

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