La rete stradale è da molti anni fra le più pericolose, come dimostrano i dati del servizio Statistica dell’amministrazione provinciale, tant’è vero che gli indici superano le medie regionali e nazionali. Occorrerebbe la messa in sicurezza del territorio, i cui rappresentanti istituzionali, però, si stanno battendo per un altro obiettivo strategico, ovvero l’autostrada Cremona Mantova. L’indice di mortalità, che confronta provincia per provincia e regione per regione il numero delle vittime ogni 100 incidenti, fra il 2001 e il 2008 si è mantenuto sopra la media di 4, mentre la Lombardia era sotto la media di due vittime ogni 100 incidenti e l’Italia poco sopra. Negli anni successivi, fino al 2017, l’indice viene abbattuto in provincia al punto da essere ridotto a metà, da 4 a 2 vittime ogni 100 incidenti, mentre le medie regionale e nazionale sono scese ulteriormente, fino a 1.3 e 1.9.

Il totale annuo degli incidenti è diminuito di molto, da 1.584 a 1.036, fra 2001 e 2017. Nell’indice di lesività, invece, il numero dei feriti ogni 100 incidenti è stabilmente circa 140, da vent’anni, poco più alto in provincia che in Lombardia e in Italia.  E’ il sindaco di Vescovato Maria Grazia Bonfante a farlo notare, proprio mentre da due settimane, in provincia e in regione, infuria il dibattito sull’autostrada futura, di cui dopo vent’anni mancano progetto definitivo, finanziamento e persino volontà politica consolidata. Il paradosso è che l’amministrazione provinciale dispone di risorse così scarse da poter approvare il bilancio, in ritardo verso la fine dell’anno, solo grazie ai versamenti della Regione, senza poter provvedere alla manutenzione straordinaria delle infrastrutture. I Comuni quindi, che nemmeno vengono raggiunti dalle arterie principali, peraltro troppo trafficate e poco sicure, restano ancora più marginalizzati e penalizzati. Ieri il sindaco Gianluca Galimberti e il presidente della Provincia Davide Viola in una dichiarazione congiunta hanno però confermato che la Regione ha a disposizione 300 o 400 milioni per l’autostrada ma non per altre opere: incombe quindi una scelta drammatica.

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