ll treno non parte, ma non c’è nessun avviso: “I viaggiatori paganti non hanno alcun diritto di sapere” commenta una signora e riceve il “benvenuta a bordo” di un compagno di viaggio. La corsa delle 14.20 da Milano Centrale a Cremona ha subito oggi 57 minuti di ritardo e non è l’unico caso di oggi. Stamattina a Casalmaggiore chi voleva raggiungere Brescia est ha dovuto aspettare 55 minuti in più la corsa che sarebbe dovuta arrivare a destinazione alle 10.08, e i convogli successivi hanno richiesto altri quarti d’ora di pazienza supplementare. Massimo disagio sulle linee per Treviglio e per Brescia, dove alle 14.45 è uscito il bollino rosso per l’interruzione della circolazione, a causa dei guasti agli scambi di Olmeneta e di Robecco. Si è persa un’ora e alle 16 è partito da Verolanuova un bus per Cremona. In consiglio regionale, stamattina, è stato il sottosegretario Fabrizio Turba a rispondere nel question time a Matteo Piloni del Pd, per dichiarare che Trenord ha un bilancio negativo di 11 milioni all’anno e di 5,4 per il semestre invernale e che tuttavia il contratto di servizio non cambierà. Dati troppo generici, da precisare, per Piloni, che ha ribadito che la sostituzione dei treni con i bus non dà alcun beneficio né all’azienda né ai pendolari.  Da oggi a venerdì sono 14 i convogli rimpiazzati dai bus.

 

Paolo Zignani

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