“Storie di Economia Circolare”, storie su come riutilizzare in modo virtuoso reimmettendoli nel ciclo produttivo materiali che altrimenti finirebbero in discarica, per entrare in un circolo virtuoso che renda il sistema economico sempre più sostenibile. È il tema del concorso organizzato da Ecodom, il principale Consorzio italiano di gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (i cosiddetti RAEE), insieme a CDCA, il primo Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali in Italia, per sensibilizzare le imprese e l’opinione pubblica su questo modello di sviluppo all’avanguardia nel gestire il rapporto fra economia e ambiente.

“L’economia circolare è importante perché è l’unico modello di business che se lo guardiamo in una prospettiva di medio-lungo periodo, può garantire la sostenibilità. Questo perché siamo in una situazione di risorse limitate e quindi dobbiamo prima o poi affrontare questo problema, e perché è un modello che ha rispetto per l’ambiente e quindi per le generazioni future. Rispetto a due anni fa quando siamo partiti con quest’iniziativa di ‘Storie di Economia Circolare’ oggi si parla molto di più, c’è molta più consapevolezza dell’importanza dell’economia circolare e c’è molta più conoscenza”.

Oltre 17.000 utenti hanno partecipato alle votazioni online, a cui ha poi fatto seguito il lavoro di una giuria di esperti del mondo dell’informazione e della cultura che hanno selezionato i finalisti e poi i vincitori tra 118 opere presentate.

Per la categoria radio è stato premiato un servizio di Valerio Maggio sul legno di scarto trasformato in mobili d’arredamento da migranti richiedenti asilo della falegnameria sociale K_Alma al Villaggio Globale di Testaccio a Roma. Per i video, Flavio La Franca che ha raccontato in immagini il progetto The Circle, che utilizza acqua di allevamento delle carpe purificata per irrigare vegetali. Per la fotografia sono state premiate le immagini di Davide Lanzilao e Veronica Di Benedetto Montaccini sull’eco-villaggio realizzato in bioedilizia dall’associazione no profit Panta-Rei. Infine nella categoria scrittura, le parole di Marta Facchini e Roberta Covelli sull’attività di recupero contro lo spreco alimentare dell’associazione di promozione sociale Recup.

Quattro storie che possono essere fonte di ispirazione per la società e per le imprese, con la prospettiva di seguire l’esempio di Ecodom, che opera in uno dei settori più importanti per l’economia circolare, come ha spiegato Bernardi:

“Ecodom si pone come un abilitatore di economia circolare in quanto nella sua attività di gestire i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche dà un contributo importante a minimizzare quello che è l’impatto ambientale ma anche a massimizzare quello che è il riutilizzo delle materie prime seconde, offrendo poi all’industria materiali che altrimenti andrebbero perduti”.

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