E’ dedicata alla bambole Waldorf questa puntata della rubrica Laboratori steineriani insieme alla maestra di lavori manuali, Mirella Zaffalon, intervistata dalla giornalista e conduttrice Loretta Gregori, mostrerà come si possono realizzare queste bambole in lana e ne spiegherà il significato nelle realtà scolastiche dedicate al grande filosofo Rudolf Steiner.

 

Le bambole Waldorf (o bambole steineriane) sono bambole realizzate interamente a mano,  usando esclusivamente materiali naturali; sono bambole in lana, imbottite con  la lana, semplici e morbide. Hanno i lineamenti abbozzati con le cuciture interne e  al posto degli occhi e della bocca solo due puntini, in modo da lasciare al bambino la libertà di immaginarne la fisionomia ma soprattutto i suoi stati d’animo .

Di solito sono le mamme stesse a realizzarle mentre crescendo, dalla classe sesta, sono i bambini stessi che possono realizzare la loro prima bambola. C’è una bambola per ogni età del bambino.

La bambola per i primi mesi di vita è quella a sacchetto, senza gambe. Per i più grandi cominciano a prendere forma le gambe e le braccia, i capelli diventano lunghi e voluminosi e si cuciono anche vestiti che si possono cambiare.

Nelle scuole Waldorf tutti i bambini giocano con le bambole, anche i maschietti.

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