Esportazioni di armi dall’Italia ai Paesi che non rispettano i diritti umani e che praticano la pena capitale ripropongono il problema di scelte commerciali e politiche che abbiano una coerenza etica. Così il caso dei rapporti con l’Egitto, Paese che applica la pena di morte e dove a tre anni dall’uccisione del ricercatore Giulio Regeni ancora nulla è emerso.

E’partita un’inchiesta da parte della Procura di Roma che vede indagati 7 agenti segreti egiziani, senza collaborazione da parte delle istituzioni locali. Intanto proseguono gli accordi commerciali per la vendita di armi e il governo italiano sponsorizza le aziende italiane del comparto difesa attive nel Paese. Su questo delicato argomento è intervenuto l’osservatorio sulle armi Opal.

Il “Libro del Mondo” getta poi uno sguardo sulle tensioni tra Ucraina e Mosca dopo l’arresto dei 24 marinai ucraini fermati a bordo delle tre navi coinvolte nell’incidente nel Mare d’Azov, accusati di aver violato i confini russi.

Questo e altri temi sono al centro del recente vertice del G20 di Buenos Aires e che sono rimasti senza soluzione.

 

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