Ci sono state otto scosse sismiche, fra il Bresciano, il Bergamasco e il Cremonese, nel periodo fra 2005 e 2018. Tre di queste hanno avuto epicentro a 35 chilometri di profondità, ma le altre cinque, come ha fatto notare ieri Giacomo Cangini dei Notrivelle, erano a soli 10 chilometri nel sottosuolo, a Orzinuovi, Urago D’Oglio e Pumenengo, proprio nell’area dove passa la sorgente sismogenetica ITCS002. E’ probabilmente, nota Cangini, una recrudescenza del terremoto del 1802, chiamato “della valle dell’Oglio e di Soncino”, che distrusse mezza Soncino, Orzinuovi e altri paesi. Eppure la società Pengas ha ottenuto il diritto di perforare la medesima area, in località Fontanella. Il punto è stato spostato di poche centinaia di metri, non si sa bene perché, ma si riaprirà lo scenario del “Texas padano”, alla caccia di gas naturale. E così i soncinesi sono tornati a riunirsi, ieri sera, in sala Filanda, vicino alla Rocca sforzesca, per discutere le nuove Osservazioni, due anni dopo le prime, sostenute da quasi 200 firme. Riparte la lotta perché il ministero dell’ambiente ha pubblicato nuovi atti e l’amministrazione provinciale alla fine ha detto che si può scavare nel sottosuolo. Ezio Corradi ha ricordato che il consumo nazionale di metano cala dal 2005, eppure il piano nazionale dell’hub del gas va avanti e mette la provincia di Cremona fra le più sfruttate. Il Tap porterà il gas da Melendugno a Sergnano e poi in Svizzera. Enrico Duranti ha mostrato gli atti con cui la Regione Lombardia ha escluso anni fa la ricerca alle profondità cui scaverà la Pengas, che nel suo studio ambientale però non tiene conto dell’indicazione, e anzi si ispira alla Strategia energetica nazionale degli anni Novanta, rivolta più agli idrocarburi che alle rinnovabili. Non c’è poi una sola riga sugli effetti climalteranti del metano, e neanche sul mancato rispetto degli accordi di Parigi. Insomma la Pengas avrebbe cambiato le carte in tavola pur di trivellare, e i soncinesi non sono stati nemmeno informati dalla pubblica amministrazione sui rischi cui sono esposti.

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