La pressione delle richieste di aiuto ai servizi sociali è talmente aumentata negli ultimi anni che il Comune ha dovuto rapidamente incrementare i fondi a bilancio. Le forme di integrazione al reddito, per dare sostegno al pagamento delle bollette, degli affitti e dei farmaci, hanno richiesto nel 2014 un esborso di 170.500 euro e nel 2018 di quasi 300mila euro. Che la situazione sia critica da tempo, a Cremona, lo ha dovuto mettere per iscritto la direttrice delle Politiche sociali Eugenia Grossi per giustificare le frequenti tranche di spesa, e la riunione di giunta di oggi ha dovuto occuparsene direttamente, per approvare il nuovo accordo con Linea Più, che consentirà all’amministrazione di evitare i distacchi di luce e gas, lasciando non pochi nuclei famigliari al buio e senza riscaldamento. Sarà formato un gruppo di lavoro, che comprenderà operatori dei servizi sociali e funzionari del gruppo Lgh allo scopo di gestire i casi di morosità incolpevole ed eventualmente estendere la protezione sociale. I rigori dell’inverno hanno messo in difficoltà numerose famiglie e il Comune cerca di ridurre le emergenze. L’amministrazione paga la bolletta, evitando il distacco, per poi addebitarla all’utente secondo un progetto personalizzato. Circa 400 famiglie hanno ottenuto il bonus energia negli ultimi anni. L’assessore Mauro Platè ha sottolineato che lo stesso tipo di collaborazione si può attivare con altri gestori della luce e del gas che abbiano responsabilità sociale, nella speranza che tutti aderiscano. “C’è ancora molto da fare” ha ammesso l’assessore, benché Cremona, dovendo affrontare non pochi casi critici, abbia moltiplicato gli sforzi, raggiungendo l’undicesima posizione nazionale per le azioni di contrasto alla povertà, secondo la graduatoria di Icity rate, ricordata dal sindaco Gianluca Galimberti. Il 2019 si è aperto rinnovamento lo stanziamento di 594mila euro per l’integrazione delle rette di ricovero nelle case di riposo, cui si aggiungono altri 520mila euro per le integrazioni delle rette di inserimento in strutture semiresidenziali CDD di persone disabili o con problematiche psicosociali, rinnovamento l’impegno economico del 2018.

Nel bilancio 2018, la voce di spesa “diritti sociali, politiche sociali e famiglia” ha richiesto un impegno di 21 milioni e 640mila euro.

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