Il tam tam di protesta sulla situazione del centro storico e di corso Garibaldi è partito già alla fine della conferenza stampa del sindaco Gianluca Galimberti, che ha presentato nella sala eventi di piazza Stradivari le iniziative della serie “Su e giù per il corso”, assieme all’assessore alla rigenerazione urbana Barbara Manfredini. L’idea è, ancora, vivacizzare e accompagnare lo shopping con animazioni e intrattenimenti durante i fine settimana, dal 26 gennaio al mese di maggio, a partire dal concerto della fanfara dei bersaglieri. Le lamentele però continuano, dopo le molte segnalazioni del comitato del quartiere del Centro. “Non è che un manto stradale nuovo induce le persone a fare acquisti” è stata la prima reazione, da parte di un cittadino, che si è affidato a un gruppo chiuso di Facebook riservato ai cremonesi. Piazza Roma rimane “una latrina a cielo aperto”, i bivacchi ci sono, “di giorno e non solo di notte”, oltre alle “panchine da sistemare”, con una critica all’amministrazione, che non inviterebbe i cittadini a collaborare tutti quanti per trovare soluzioni. Una ragazza ricorda un’indagine del Sole24ore, che ha visto Cremona e provincia tra le più attive in Lombardia nell’organizzazione di spettacoli e intrattenimenti: solo Milano e Bergamo fanno di più. Paolo Mantovani nota che non tutto dipende dal Comune, perché sono cambiate le abitudini dei cittadini. Il centro era molto frequentato quando i giardini erano il regno dei tossici. I cremonesi se ne vanno in un centro commerciale climatizzato e accogliente, e la città si è svuotata e sporcata perché nessuno la frequentava. La giunta ha cercato di rimediare organizzando feste e mercatini, ma questa non può essere la soluzione, come dimostra la crisi di Corso Garibaldi, che dura ormai da parecchi anni. Il rimedio? Ancora feste e mercatini. Anche da Confesercenti arrivano critiche: le manifestazioni sono utili, ma saltuarie e non risolutive e il programma è stato confezionato dal Comune e presentato alle associazioni solo venerdì, quando era già fatto. Nessuna programmazione partecipata, quindi. E Confcommercio e Aviscom alla conferenza stampa di stamattina non erano presenti.

 

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