L’ultimo appello è del sindacato di base Usb, che in una lettera aperta ai sindaci e al prefetto della provincia di Cremona, firmata da Luca Erfini, chiede il rispetto dei diritti umani e invita alla disubbidienza civile i sindaci cremonesi, chiamandoli a una scelta di campo decisa, con un’inevitabile assunzione di responsabilità. Il modello proposto è il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, e l’obiettivo è rendere visibili gli invisibili e gli esclusi. Di conseguenza a Cremona Gianluca Galimberti dovrebbe invitare i responsabili dei servizi comunali a sospendere l’applicazione della legge 132/2018, il cosiddetto dl sicurezza del ministro Salvini. A Crema la sindaca Stefania Bonaldi si è già dichiarata pronta a firmare l’iscrizione all’anagrafe degli irregolari, mentre Antonio Agazzi, tra le minoranze, minaccia denuncia. Nell’azienda sociale del Cremonese il comitato ristretto dei sindaci ha iniziato questa settimana il confronto sul dl sicurezza, nella speranza di raggiungere una linea unitaria, perché in campagna elettorale potrà facile scaricare i problemi sul vicino. Nel frattempo i gestori dell’accoglienza hanno ricevuto una proroga della scadenza del contratto, dallo scorso 31 dicembre al 31 marzo. Le spese dovranno poi essere contenute non più in 35 euro, bensì tra i 19 e i 26 euro. Ai migranti già non si faranno più corsi di alfabetizzazione, né si daranno servizi di psicologia né si farà assistenza sanitaria. Privati di permessi umanitari, diventeranno irregolari, e potranno gravare sul piano povertà dei Comuni, che la Regione aspetta per il 31 gennaio. Problemi che ricadranno sui servizi sociali, ma anche sulle scuole e le aziende, vista la presenza diffusa di immigrati. Da parte propria Galimberti non disobbedirà, e anzi ha partecipato ieri al primo incontro dell’Anci, in vista della trattativa col ministero. Sono 10 i richiedenti asilo che sinora non sono stati iscritti all’anagrafe con il rischio però di un forte aumento: il municipio chiede quindi un accordo col governo per non generare gli invisibili, né aumentare le tasse. Problemi che potranno ripercuotersi sul bilancio consuntivo dei Comuni del territorio, da approvare entro il 28 febbraio.

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