Sono apparse di nuovo le lenzuola bianche a Crotta d’Adda, in località Fornace, per testimoniare lo stato d’inquinamento dell’aria, che non potrà che peggiorare se il compostaggio di sfalci verdi, con il suo traffico di mezzi pesanti, sarà autorizzato lunedì 21 gennaio nella sede dell’amministrazione provinciale durante la Conferenza dei Servizi. La paura e il bisogno di conoscere meglio la reale situazione ambientale aumentano a Crotta d’Adda e nel territorio cremonese, da quando il direttore dell’Osservatorio epidemiologico dell’Ats ha iniziato a diffondere mercoledì mattina i risultati della sua analisi statistica sull’incidenza delle malattie tumorali. In tale audizione in commissione regionale Sanità, richiesta dal M5S, ha sottolineato la pressione ambientale cui è sottoposto il territorio a causa delle aziende manifatturiere, in particolare l’acciaieria, per l’emissione di polveri sottili che si caricano di micro-inquinanti. L’area di ricaduta delle emissioni comprende infatti Sesto, Bonemerse, Gerre de’ Caprioli e Crotta d’Adda. Nel comunicato stampa ufficiale dei 5 stelle si dichiara che a Cremona il cancro colpisce più in città e nei paesi limitrofi che nel resto della provincia: il tumore al polmone segna il 7% in più, le leucemie fanno + 23% in città e +81% nei Comuni vicini, i ricoveri ospedalieri per malattie respiratorie segnano +14% in città e +33% nei paesi limitrofi. Il caso di Crotta d’Adda, dove la partecipazione popolare è stata particolarmente elevata, è seguito con attenzione dalle associazioni cremonesi, nella speranza che le istituzioni locali, Provincia e Comuni, a partire da Cremona, rispondano alla richiesta di tutela della salute e dell’ambiente.

 

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