Il tribunale di Milano ha condannato con pene tra un anno e 5 mesi fino a 4 anni e 8 mesi 52 dei 57 imputati nel processo sulla cosiddetta ‘Rimborsopoli’ in Regione Lombardia, tutti ex consiglieri ed ex assessori in Regione Lombardia tranne uno. Tra questi anche Stefano Maullu, attualmente europarlamentare di Forza Italia, condannato a una pena di 1 anno e 6 mesi, e Alessandro Colucci, deputato del gruppo misto, condannato a 2 anni e 2 mesi. La pena più alta di 4 anni e 8 mesi per Stefano Galli, ex capogruppo della Lega in Regione. Assolti o prescritti invece 5 ex consiglieri. Per l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Stefano Maullu, condannato a un 1 anno e 6 mesi di reclusione, il Tribunale ha anche dichiarato la pena sospesa e la non menzione come per tutti coloro che hanno preso pene dai 2 anni in giù. I giudici, che hanno accolto in sostanza la ricostruzione del pm Paolo Filippini – la sua requisitoria risale al marzo del 2017 – oltre alle pene accessorie di rito, hanno disposto confische e provvisionali di risarcimento a Regione Lombardia per centinaia di migliaia di euro. Risarcimenti a carico di quegli imputati che nel corso del procedimento non hanno versato quello che la Procura ha ritenuto sia l’equivalente del denaro sottratto alle casse pubbliche. Tra i condannati anche l’ex assessore leghista Monica Rizzi (2 anni e 2 mesi), l’ex capogruppo del Pdl Paolo Valentini Puccitelli (3 anni), l’ex assessore Massimo Buscemi e l’ex capogruppo del Pd Chiara Cremonesi (entrambi a 2 anni e 2 mesi) e ancora gli ex assessori Paolo Pozzi (1 anno e 6 mesi) e Gianluca Rinaldin (2 anni e 9 mesi). Assolti invece Romano Colozzi, Daniel Luca Ferrazzi, Carlo Maccari, Massimo Ponzoni e l’ex presidente del Consiglio Paolo Boni che si è visto anche dichiarare la prescrizione per alcuni capi di imputazione. A Stefano Galli, l’ex consigliere condannato alla pena più alta, risponde sia di peculato sia di truffa, per l’accusa, avrebbe fatto ottenere una consulenza da 196mila euro al genero, anche lui tra gli imputati (l’unico a non essere un politico) oggi condannati e si sarebbe fatto pure rimborsare oltre 6mila euro per il banchetto del matrimonio della figlia. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.

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