Nella seconda parte della trasmissione ‘Laboratorio Salute’ insieme alla conduttrice, giornalista Micol Baronio conosceremo due ospiti speciali la sensitiva Giovanna Moia, in arte Antares e la scrittrice Selene Calloni Williams.

 

La prima ospite è Selene Calloni Williams, scrittrice, viaggiatrice e documentarista, autrice di numerosi libri e documentari a tema psicologia ed ecologia profonda, sciamanismo, yoga, filosofia e antropologia.

Per svariati anni ha praticato in Oriente, a Sri Lanka, la meditazione buddhista Theravada, una volta tornata in Europa, ha studiato psicologia ottenendo poi un master in screenwriting presso la Napier University di Edimburgo. Dopo l’incontro con il celebre psicoanalista James Hillman che la indirizza al mondo alchemico della psicologia del profondo e alla visione immaginale.

Oggi Selene Calloni Williams è l’iniziatrice del “metodo simbolimmaginale” o “approccio immaginale” e della scuola italo svizzero degli immaginalisti. L’approccio immaginale è applicato a varie tecniche e discipline nell’ambito delle professioni fondate sulla relazione d’aiuto e nel campo della crescita personale. Per esempio la Mindfulness Immaginale, la Psicogenealogia Immaginale, le Costellazioni Immaginali, la Regressione Immaginale, etc.

Con lei parleremo di Shinrin-Yoku, ovvero “bagno di foresta”, cominciato in Giappone negli anni Ottanta dal direttore dell’ente forestale nipponico, fa riferimento all’immergersi nella natura con i cinque sensi. Ci parlerà del libro scritto da lei che parla appunto di Shinrin-Yoku, una pratica sempre più conosciuta e apprezzata come terapia preventiva, si tratta di un’avventura di profonda comunione con la natura. Si pratica in molti modi, ma quello più tradizionale è la passeggiata e la meditazione nel bosco o nella foresta.

Il testo offre nella prima parte una panoramica dei vari tipi di meditazione possibili quando siamo immersi nella natura e numerosi consigli su come stabilire un contatto rituale con le selve per beneficiare della loro energia benefica. Nella seconda parte del libro “Shinrin-Yoku – L’Immersione nei Boschi” di Selene Calloni Williams, invece, 30 schede corrispondenti a 30 alberi/arbusti diversi (dall’abete alla vite), assoceranno il mito di ciascuna pianta alle sue caratteristiche immaginali, cioè alla sua capacità di interagire con le nostre emozioni, con il nostro comportamento e quindi con il nostro destino.

Per ogni albero l’autrice propone un dialogo immaginale attraverso il quale il lettore potrà “raccontarsi” all’albero e chiedere allo spirito della pianta di aiutarlo a migliorare un aspetto di sé e della sua vita. L’esperienza della natura imposta il nostro cervello su un’altra modalità in cui i pensieri assillanti svaniscono, emergono sensazioni di felicità e i problemi passano in secondo piano. • Lo Shinrin-yoku viene sovvenzionato dal sistema sanitario nipponico, studiato e messo in pratica nelle università di medicina e nelle cliniche del Giappone. • Questo è uno dei pochi libri sul tale particolare metodo di prevenzione delle malattie.

L’immersione nella natura ha effetti terapeutici comprovati anche scientificamente: è in grado di abbassare le concentrazioni dell’ormone dello stress nel corpo, di rinforzare il sistema immunitario, di regolare la pressione arteriosa e il battito cardiaco, di abbassare il colesterolo.

La tecnologia ha contribuito ad allontanare l’uomo dalla natura. Oggi gli individui trascorrono gran parte del loro tempo davanti a uno schermo accumulando “tecnostress” che è, a tutti gli effetti, una patologia. Lo stress fornisce terreno fertile alla formazione di malattie anche gravi, come i tumori, il diabete, le malattie cardiocircolatorie.

Un “bagno di foresta” (questa sarebbe l’espressione più vicina al concetto di Shinrin- Yoku) ci consente di lavar via lo stress accumulato. È provato che l’immersione nei boschi e, più genericamente, il contatto con la natura, è in grado di abbassare le concentrazioni dell’ormone dello stress nel corpo, di rinforzare il sistema immunitario, di regolare la pressione arteriosa e il battito cardiaco, di far scendere il colesterolo.

Ma perché lo Shinrin-Yoku nasce proprio in Giappone? Circa duecento anni orsono è sorta l’estetica giapponese, la quale, più che una filosofia, è una vera e propria guida di vita. Essa ha avuto origine principalmente dalla visione del Buddhismo Zen. Lo Shinrin-Yoku è fortemente connesso all’estetica giapponese. Inoltre dobbiamo tenere presente che la visione del mondo giapponese avviene attraverso l’osservazione della natura; il Giappone è ricco di foreste, sebbene vi sia un’intensa concentrazione della popolazione nelle città: si tratta di uno dei paesi con l’area forestale più estesa.

Con Giovanna Moia, o come la conosce la maggior parte delle persone Anatares è di Torino sensitiva e veggente con un dono molto speciale: riesce ad intuire e a percepire l’esistenza di un disagio, di un problema, di una carenza affettiva, cogliendo nel misterioso universo della natura umana, le energie più profonde, quelle che muovono l’inconscio e che sono bloccate dallo stato di coscienza.

Ci racconterà in che modo è riuscita a fare della pratica esoterica non un lavoro ma un’arte, una ragione di vita. Una tradizione familiare che le è stata tramandata dal bisnonno, poi dal nonno e, infine, da suo padre. Suo zio era ipnotista in grado di far vedere il mare in una stanza facendo sentire alla gente che stava annegando. Sua madre era una grossa sensitiva. Tutto quello che diceva si avverava. I parenti la chiamavano l’uccellaccio del malaugurio perché sapeva dire quando le cose non andavano bene.

La sensitiva ormai è conosciuta a livello nazionale, grazie alle partecipazioni in programmi televisivi targati Mediaset come il “Maurizio Costanzo Show” e “Il sogno dell’Angelo” con Catherine Spaak.

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