E’ stato catturato in Svizzera un latitante che i carabinieri stavano cercando da tempo, e che si era reso responsabile di numerosi reati nel Piacentino. I militari del Nucleo Investigativo di Piacenza erano da ottobre sulle tracce di un giovane, un 26enne albanese, sfuggito alla cattura per l’accusa di aver compiuto numerosi furti in abitazioni e ville nel fiorentino, ma che si occupava anche di spaccio di droga destinata alla piazza piacentina, insieme ad altri membri di un’organizzazione criminale, finita al centro di un’ampia indagine nei mesi scorsi. In particolare i militari del Nucleo Investigativo di Piacenza lo avevano individuato come membro del gruppo di spaccio al termine di una lunga indagine scattata la notte del 23 ottobre a Piacenza, Caorso, Cortemaggiore, Cadeo, Borgonovo e nelle province di Lodi, Firenze, La Spezia, Brescia, Cremona e Massa Carrara. Il gruppo stava organizzando lo spaccio di due chili di cocaina che arrivava da La Spezia e che veniva pagata con i furti in villa e abitazioni nel fiorentino. Nel blitz erano stati coinvolti 70 militari ed unità cinofile. E proprio nell’ottobre del 2018, quando il 26enne si era reso irreperibile sfuggendo alla cattura a Piacenza, era stato staccato un ordine di cattura europeo dalla procura, grazie al quale è stato possibile rintracciarlo successivamente in Svizzera, dove è stato arrestato dalla Polizia del posto il 30 dicembre all’aeroporto di Zurigo. Il 26enne sarebbe fuggito di lì a poco, con un volo per il Kosovo. Il 4 gennaio è stato estradato e consegnato alla polizia italiana poi tradotto nel carcere di Como. All’uomo è stata notificata proprio a Como dagli investigatori piacentini, un’altra misura cautelare relativa questa volta ai furti aggravati in concorso commessi nel fiorntino, dove per competenza territoriale passano gli atti. In tutto l’albanese dovrà rispondere di detenzione illegale di armi, di 10 furti aggravati in concorso oltre che di spaccio di droga.

 

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