L’uomo, di 31 anni, era fuggito scavalcando il muro del retro del Palazzo di giustizia bresciano, dove arrivano i mezzi della polizia penitenziaria per accompagnare in aula i detenuti. Il romeno è stato condannato a sette anni per rissa da un tribunale in Romania e ieri avrebbe dovuto prendere parte all’udienza per l’esecuzione del mandato di cattura internazionale. Durante la sua fuga, è stato intercettato al telefono mentre era in treno e stava parlando con la fidanzata per mettersi d’accordo sul luogo in cui trovarsi. Alla stazione di Affori, a Milano, ad attenderlo c’erano così le forze dell’ordine che la notte scorsa lo hanno arrestato. Era detenuto a Canton Mombello dallo scorso 23 dicembre, quando fu arrestato sul raccordo tra l’A4 e l’A35 dagli agenti della Polstrada di Chiari durante un normale controllo: l’uomo aveva fornito false generalità ed era poi emerso come fosse colpito da un mandato di arresto europeo spiccato dal suo Paese di origine: era infatti stato condannato da un tribunale romeno a 7 anni e 6 mesi di reclusione per rissa. In base ai dettagli emersi, sarebbe riuscito a sfilare le mani dalle manette strette ai polsi, con una mossa che chi ha seguito le indagini ha definito “alla Houdini”, dal nome del noto illusionista. Il suo arresto per evasione è stato convalidato. Il romeno, in Italia dal 2005 e con precedenti per furto, rapina e ricettazione, aveva, infatti, ai polsi ancora oggi i segni che proverebbero che è riuscito a togliere le manette. L’uomo è tornato nel carcere di San Vittore dopo l’udienza e il processo per l’accusa di evasione proseguirà il 21 febbraio. A questo punto, probabilmente, l’uomo dovrà prima scontare la pena per l’evasione e poi sarà estradato in Romania.

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