Un lavoro di ricerca per ricostruire la storia di un luogo di Cremona, il Corpus Domini, che ospitò un migliaio di profughi ebrei per tre anni. Oltre al recupero della struttura, il lavoro è stato quello di rintracciare chi, quella storia, poteva raccontarla.

 

L’incontro con Sidney Zoltak, profugo che visse nel complesso del Corpus Domini, ci dà la possibilità di essere testimoni di un pezzo di storia. Zoltak ricorda come l’esperienza cremonese aiutò lui e i suoi compagni a tornare a vivere, grazie all’accoglienza dei cremonesi e al recupero della propria libertà, dopo anni passati a nascondersi e a sfuggire alla morte.

 

Presso il Collegio Beata Vergine Zoltak ha incontrato gli studenti per lasciare la sua testimonianza. Ma il legame con l’Istituto cremonese è in realtà più profondo: sono stati proprio gli studenti a tradurre il suo libro.

Nel pomeriggio l’incontro si è tenuto a Spaziocomune.

 

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