L’indagine del 16 gennaio sui tempi d’attesa dei ricoveri presso l’Ospedale Maggiore ha rilevato alcuni aspetti critici, come i 286 giorni medi d’attesa per l’emorroidectomia in regime di ricovero, più di nove mesi, mentre all’Oglio Po di Casalmaggiore bastano 68 giorni, ovvero sette mesi in meno. La Regione Lombardia prescrive la programmazione degli interventi anche oltre i 180 giorni, se si tratta di patologie da monitorare, senza che però ci sia necessità di cure in tempi rapidi, secondo il giudizio del medico. Viene valutato ogni caso singolarmente, per evitare casi clamorosi: balzano all’occhio alcuni dati.  Sempre per i ricoveri, l’ernia a Cremona richiede attese medie di 162 giorni, cioè cinque mesi, mentre a Casalmaggiore ricovero e operazione richiedono solo 32 giorni. Numeri elevati che nel privato non trovano riscontro, e che hanno attirato l’attenzione del ministero e del governo, tanto da prevedere nell’ultima legge finanziaria uno stanziamento di 150 milioni per l’informatizzazione del sistema sanitario nazionale, in modo da attivare Centri unici di prenotazione dove non sono ancora attivi, per far sì che i cittadini possano confrontare facilmente i tempi medi delle prestazioni sanitarie nel privato e nel pubblico. Nello stesso tempo, i medici accederanno più facilmente a tutte le informazioni sanitarie sui pazienti. Cremona di Cup è già dotata: le differenze tra una struttura e l’altra, tra pubblico e privato, con costi ben diversi per le tasche dei cittadini, tuttavia sono rimaste molto ampie. Tra le prestazioni ambulatoriali, un encefalogramma all’Ospedale Maggiore richiede 119 giorni e solo 13 all’Oglio Po, per un esame audiometrico tonale occorrono 65 giorni a Cremona e 12 all’Oglio Po. Nelle case di cura cittadine, invece, le statistiche per questi tipi di prestazioni ambulatoriali sono molto più incoraggianti e in alcuni casi l’attesa non c’è nemmeno. Altro esempio, fra gli altri, è la densitometria ossea: 29 giorni all’ospedale, 6 alle Ancelle della Carità. Per la cataratta, con o senza impianto di una lente intraoculare, l’Ospedale Maggiore invece è molto più rapido: solo 6 giorni, che diventano 131 all’Oglio Po.

Paolo Zignani

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