I cittadini di Cavatigozzi si sentono sempre più soli, come sostiene il comitato di quartiere presieduto da Daniele Ardigò. Infatti un mese fa Arpa Lombardia, dopo un incontro con i Comuni di Cremona e Spinadesco e l’ente Provincia, ha cambiato le regole da seguire per segnalare i problemi ambientali, che si tratti di fumo, rumori molesti oppure odori. E così il numero verde che l’Arpa aveva attivato per le comunicazioni rapide nel maggio 2013, come ha constatato chi nella notte fra giovedì e venerdì ha cercato di contattare il servizio emergenze. Nessuno ha fatto sopralluoghi, e i vigili urbani non avevano mezzi per recarsi a fare controlli. Eppure i rumori, boati compresi, si sono fatti sentire tra le due e le prime ore del mattino, come riferiscono alcuni cittadini. Le visite a Cavatigozzi a ogni ora quindi non si faranno più, come ha spiegato in una lettera il direttore del dipartimento di Bergamo e Cremona Fiorenzo Songini, rispondendo alle richieste del Nibbio e del comitato di quartiere. I sopralluoghi sono stati fatti con urgenza per inquadrare gli eventi disturbanti nell’area del porto canale: ora però le segnalazioni vanno fatte agli amministratori comunali, alla polizia locale o alla polizia provinciale, i quali decideranno se avvisare l’Arpa. I cittadini potranno rivolgersi ai tecnici ambientali, solo tramite un resoconto settimanale o mensile. Secondo l’Arpa le prescrizioni date alle ditte hanno funzionato con “qualche risultato positivo”, ma non conclusivo, visto che le lamentele delle cittadinanze proseguono. Prosegue invece la campagna di rilevazione del rumore, per mezzo di una centralina mobile che resterà attiva a Cavatigozzi fino al mese di aprile.

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