E’ da questa settimana che entra nel vivo la corsa per la richiesta del reddito di cittadinanza, nonostante l’avvio un po’ in sordina il 6 marzo scorso. A Cremona presso il Caaf Cgil sono circa 500 le persone che da lunedì si sono presentate o hanno telefonato per avere informazioni o fissare un appuntamento. La misura del nuovo governo dà la possibilità di accesso al reddito o alla Pensione di Cittadinanza a coloro che presentano un Isee inferiore a 9360 euro, ha durata di 18 mesi rinnovabili per altri 18, ed è condizionato alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.

 

Il patto per il lavoro che il disoccupato sarà tenuto a sottoscrivere prevede un percorso personalizzato di inserimento lavorativo orientato dalla figura del “navigator”. Ci sono alcuni lavori che però si possono rifiutare, tra questi  gli stagionali, part-time, apprendisti o a chiamata o in generale i lavori che prevedono tutti un importo inferiore al tetto minimo di retribuzione mensile, che è pari a 858 euro. La domanda può essere compilata online agli uffici postali o ai Centri di assistenza fiscale. Sarà l’Inps a decidere sul tipo di erogazione.  Per quanto riguarda l’emersione del nero non sembra per ora, dati i numeri delle richieste pervenute, che la misura aiuti. Non manca infatti chi preferisce mantenere restare estraneo al fisco e accedere ad agevolazioni ed esenzioni perviste per la fascia di reddito.

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