Si terrà sabato a Lonato, presso un capannone preso in affitto in via Molini al civico 32, la cerimonia religiosa con cui si vuole dare l’ultimo saluto alla 26enne bresciana di origini senegalesi Lala Kamara, uccisa sabato sera a Manchester, dove viveva. In questi giorni è molta la solidarietà che raggiunge i familiari della giovane che vivono a Lonato, mntre c’è ancora molto stupore ed incredulità per quello che è successo alla giovane. Per quanto riguarda le indagini sull’omicidio, per ora l’indiziato è solo uno dei due fermati, comparso ieri davanti ai giudici inglesi che hanno convalidato il fermo. Si tratta di Mustapha Dia, senegalese, che compirà 22 anni ad agosto e che è accusato di omicidio. Il secondo giovane senegalese è stato rilasciato. Secondo quanto trapela dalle indagini della polizia di Greater Manchester si tratterebbe di un caso di rapina finita male. In un primo momento si era parlato di strangolamento, ora sembra che la causa della morte sia stata una brutta caduta. Lala avrebbe sorpreso i due giovani che stavano cercando di rubarle un computer portatile, quando uno dei due l’ha spinta facendola cadere e battere la testa. Ma per avere una conferma ufficiale sulla causa della morte bisognerà aspettare l’esame autoptico già disposto sul corpo della vittima. Lala Kamara si era trasferita in Inghilterra tre anni fa. Qui aveva conseguito un diploma di infermiera e avrebbe dovuto iniziare il suo nuovo lavoro proprio in questi giorni. Sabato si terrà l’ultimo saluto a Lonato, nel capannone in via Molini, dalle 10 alle 17, da parte di amici conoscenti e da chiunque vorrà portare solidarietà alla famiglia. Già hanno annunciato la propria presenza i sindaci di Lonato e Calcinato. Il corpo della giovane sarà però sepolto in Senegal.

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